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White Noise (Rumore Bianco) di Noah Baumbach con Adam Driver e Greta Gerwig – Recensione del film Netflix in Concorso a Venezia 79

White Noise (Rumore Bianco): La recensione del film Netflix con Adam Driver e Greta Gerwig.

Ebbene, direttamente dalla 79.a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, recensiamo il suo film d’apertura, ovvero White Noise di Noah Baumbach, presentato in anteprima mondiale nella giornata del 1° Settembre. White Noise uscirà su Netflix soltanto il prossimo 30 dicembre e da noi sarà intitolato Rumore bianco dopo una piccola distribuzione in sala.

Tratto dall’omonimo romanzo di Don DeLillo, alquanto celebre per i suoi estimatori, White Noise – Rumore bianco n’è un revisionato, aggiornato e libero adattamento, sceneggiato, oltre che naturalmente, come sopra specificato, dallo stesso Baumbach. Il quale, dopo The Meyerowitz Stories e Storia di un matrimonio, ritrova il suo attore preferito, ovvero l’oramai sempre più in ascesa inarrestabile e meritata Adam Driver. Che qui, peraltro, sfodera una performance eccellente che, forse, vale più del film stesso. In quanto, come esplicheremo e brevemente disamineremo nelle righe a seguire, White Noise, nella sua lunga durata di due ore e sedici minuti, risulta sovente poco convincente, malgrado le ottime premesse di partenza e due tre scene che, va ammesso, son qualitativamente notevoli.

Estraendone letteralmente la concisa sinossi da IMDb, eccone le trama in essa riportata:

I tentativi di una famiglia americana contemporanea di affrontare i conflitti mondani della vita quotidiana mentre è alle prese con i misteri universali dell’amore, della morte e della possibilità di felicità in un mondo incerto.

Il pater familias, se così possiamo simpaticamente battezzarlo, è il colto e un po’ arcigno professore universitario Jack Gladney, sposato da anni con l’infelice e caratterialmente burrascosa, forse solamente depressa cronica eppur amorevole, umorale Babbette (Greta Gerwig).

Da tempo immemorabile, Jack è nemico-amico intimo del collega Murray (Don Cheadle). Entrambi, infatti, in gare dialettiche d’alta scuola professorale, con cattedratica superbia e leggera, patetica protervia, peraltro sterile e superflua, agguerritamente si contendono lo scettro di miglior insegnante del luogo. Spesso incorrendo in diatribe penose e imbarazzanti per entrambi, soprattutto per i loro giovani studenti imberbi.

L’apparente e omeostatica, grigia vita quotidiana di Jack, però, di punto in bianco, viene sconvolta dalla fulminea apparizione d’una strana, non ben identificata nuvola rosa che galleggia in cielo e obbliga la sua famiglia a un bislacco esodo non privo di curiose sorprese rocambolesche.

Cosa funziona in White Noise – Rumore bianco

Driver è bravissimo e più volte, durante il film, abbondantemente si supera, regalandoci per di più un monologo da brividi e da sperticati applausi a scena aperta, la colonna sonora di Danny Elfman è pertinente e contrappunta la narrazione con musicalità briose ed è ottima la fotografia di Lol Crawley che cambia registri cromatici con indubbia eleganza visiva molto fascinosa.

Perché non guardare White Noise – Rumore bianco


White Noise – Rumore bianco, però, affastella troppi temi in un caravanserraglio confusionario di molteplici idee singolarmente assai interessanti ma mai davvero coese e congegnate in una struttura filmica veramente memorabile.

Cosicché tutto rimane in superficie, incerto su quale strada imboccare, se quella della pochade satirica e della distopica commedia scanzonata oppure del drammatico film impegnato con rimandi alla fantascienza, anzi, all’attualità. Infatti, non poco allusivamente, White Noise diventa un graffiante film sul Covid, solo però a tratti, a cui non giova affatto un forzato finale retorico e dolciastro che tremendamente stona coi tetri e al contempo feroci toni cinici e graffianti del resto della pellicola.

Dunque, più che un pastiche d’impatto, diviene un pasticcio bello e buono nella sua accezione peggiore, risultando, a conti fatti, un film tanto innocuo quanto velleitario e forse persino inutile e sciocco, oltre che mediocre.

Regia: Noah Baumbach Con: Adam Driver, Greta Gerwig, Raffey Cassidy, Alessandro Nivola, Don Cheadle, Jodie Turner-Smith, Logan Fry, Lars Eidinger, André Benjamin, Laura Wimbels Anno: 2022 Durata: 136 min. – Paese: USA Distribuzione: Netflix

About Stefano Falotico

Scrittore di numerosissimi romanzi di narrativa, poesia e saggistica, è un cinefilo che non si fa mancare nulla alla sua fame per il Cinema, scrutatore soprattutto a raggi x delle migliori news provenienti da Hollywood e dintorni.

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