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Uncharted: alla ricerca dell’oro di Magellano – Recensione

Uncharted: Basato sull’omonima serie di videogiochi, il giovane Spider-Man del Marvel Cinematic Universe è ora Nathan Drake, accompagnato da Mark Wahlberg in un’avventura tutta nuova, prodotta da Sony Pictures in collaborazione , PlayStation Productions.

Nathan Drake (Tom Holland) è un giovane che ci sa fare con le mani. Non è solo un abile barman acrobatico, ma anche uno scaltro borseggiatore. Una destrezza che non sfugge agli occhi di Victor “Sully” Sullivan (Mark Wahlberg), un ladro professionista di opere d’arte, che gli propone un colpo in società.

Nathan non ha intenzione di lavorare con lui ma quando viene a conoscenza che l’obbiettivo è il leggendario oro di Magellano… cambia tutto, perché quel tesoro è legato a lui non solo per questione di DNA ma anche per motivi familiari (la scomparsa di suo fratello).

Riusciranno a trovarlo, soprattutto con un altro pericoloso concorrente che ne legittima l’eredità, come Santiago Moncada (Antonio Banderas)?

Cosa funziona in Uncharted

Il nuovo film di Ruben Fleischer (Venom e i due Zombieland) risulta essere un buon prodotto, sia per coloro che non hanno mai giocato al videogioco ma anche per gli esperti videogiocatori non troppo esigenti che si godranno una nuova avventura.

Perché se non solo i due protagonisti, ma anche Chloe Frazer (interpretata da Sophia Taylor Ali) sono personaggi presenti nel gioco, gli altri, soprattutto gli antagonisti, sono una novità, così come nessuno dei quattro capitoli principali e i due spin-off della serie avevano trattato l’oro perduto di Magellano.

Un film che coniuga molto bene l’azione con l’esplorazione archeologica, fatta di codici da decifrare e trabocchetti. Un po’ “Il mistero dei templari“, ma anche una versione moderna di “Pirati dei Caraibi“, con la parte finale dedicata ai velieri molto adrenalinica e innovativa.

Il trittico dei tre personaggi originari del videogioco funziona benissimo, con il tira e molla nel gioco di fiducia e tradimento, grazie anche al fatto che Wahlberg e Holland riescono pure a divertire in alcune occasioni con battute dai buoni tempi comici.

Piccolo, ma comunque importante ruolo per Manuel de Blas, attore spagnolo veterano che noi italiani ricordiamo ancor oggi con affetto grazie al suo Paganini in “…Altrimenti ci arrabbiamo!”: in Uncharted interpreta il saggio padre di Santiago Moncada, mentre i veri appassionati videoludici non potranno non riconoscere nel turista sulla sdraio il cameo di Nolan North, doppiatore di Nathan Drake nel videogioco.

Per quel che riguarda la versione italiana, essendo il film stato doppiato a Roma, e trattandosi di un film con attori hollywoodiani con voci già affermate, era improbabile aspettarsi le voci italiane originali dei videogiochi (Matteo Zanotti, Giovanni Battezzato e Aglaia Zannetti) e infatti abbiamo Alex Polidori, Alessandro Quarta e Lucrezia Marricchi su Nathan, Victor e Chloe, un doppiaggio anche stavolta di ottimo livello diretto da Fabrizio Pucci, il quale ha anche doppiato Antonio Banderas.

Perché non guardare Uncharted

Come avevamo già accennato sopra, coloro che si aspettavano una maggiore fedeltà al videogioco hanno tutto il diritto di sentirsi delusi, non solo perché non è stata trattata una delle avventure della saga, o non sono stati trasposti altri personaggi a discapito di alcuni completamente inventati per l’occasione, ma lo stesso Tom Holland non sembra avere proprio il fisico ideale per interpretare Nathan Drake.

Il film è al cinema dal 17 Febbraio con la distribuzione di Warner. Bros. Italia per Sony Pictures.

Regia: Ruben Fleischer Con: Tom Holland, Mark Wahlberg, Sophia Ally, Tati Gabrielle, Antonio Banderas, Serena Posadino, Joseph Balderrama, Diarmaid Murtagh, Georgia Goodman, Jesús Evita, Rudy Pankow, Tiernan Jones, Pingi Moli, Steven Waddington, Alana Boden Anno: 2022 Durata: 116 min. Paese: USA Distribuzione: Warner Bros Italia 

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