Home / RECENSIONI / Azione / Una Notte Violenta e Silenziosa – Chi non crede a Babbo Natale muore – Recensione

Una Notte Violenta e Silenziosa – Chi non crede a Babbo Natale muore – Recensione

Una Notte Violenta e Silenziosa: diretto da Tommy Wirkola, regista della saga di Dead Snow e di Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe, questa nuova versione violenta di Babbo Natale ricorda non solo quella già vista con Billy Bob Thornton, ma anche lo stile dei Griffin, American Dad e di Quentin Tarantino.

È la vigilia di Natale, e in un pub degli Stati Uniti il vero Babbo Natale si ubriaca a più non posso prima di riprendere il volo per la classica consegna dei doni. Il motivo per cui beve per cercare di stare meglio? Non ama più il suo lavoro come un tempo.

Non solo sono pochi i bambini che credono ancora in lui ma molti di quelli che gli scrivono, oltre a non apprezzare davvero quello che ricevono, non fanno altro che chiedergli videogiochi e altri apparecchi tecnologici simili, tutto molto diverso dai tempi in cui regalava giocattoli artigianali.

Smaltire la sbornia sarà comunque il minore dei suoi problemi: in una delle prime case che visiterà si imbatterà in una rapina veramente ben organizzata e pericolosa. Gli toccherà intervenire non solo per difendere sé stesso ma anche per salvare la vita a coloro che sono ancora sulla sua lista dei buoni.

Cosa funziona in Una Notte Violenta e Silenziosa

Un Babbo Natale non adatto ai bambini non è certo una novità, e infatti proprio nelle battute iniziali viene palesemente citato il Babbo Bastardo di Billy Bob Thornton, ma non è l’unico rimando, voluto o meno, ad altre opere del passato dedicate a questa versione di Santa Claus e non solo.

Si parla anche di Die Hard e Mamma ho perso l’aereo, e inoltre un Babbo Natale disamorato era comparso anche in un doppio episodio dei Griffin, mentre quello combattivo e guerrafondaio in American Dad.

Ma questa “non originalità” non è in questo caso un problema, perché Una Notte Violenta e Silenziosa risulta fin dal momento in cui Babbo Natale entra a contatto con i fuorilegge un film assolutamente imperdibile, non solo per i suoi atteggiamenti politicamente scorretti ma anche per una grande quantità di scene di combattimenti molto variegate tra di loro, e che si rivelano essere parecchio adrenaliniche e soprattutto divertenti.

Insomma, tanto stile Quentin Tarantino ma con più di una spruzzatina di genere fantasy, dato che stavolta abbiamo a che fare con il vero Babbo Natale, interpretato magistralmente da David Harbour.

L’attore principalmente conosciuto per essere l’iconico agente Jim Hopper in Stranger Things inoltre non è l’unico personaggio memorabile di Una Notte Violenta e Silenziosa: Beverly D’Angelo è una perfetta versione femminile di Donald Trump con la sua Gertrude Lightstone, Cam Gigandet (nei panni di Morgan Steel) ed Alexander Elliot (Bertrude “Bert” Lightstone) regalano diverse tragicomiche risate, anche nei momenti più drammatici, e in mezzo a tutta questa atmosfera che ci ha fatto ricordare i bei tempi in cui la Universal distribuiva capolavori trasgressivi come i film di Ted, c’è anche spazio per dei veri momenti natalizi, come la speranza dei bambini che vorrebbero sempre vivere in una famiglia felice e unita, e il tentativo dei genitori di recuperare ciò che hanno perso in passato, che sono dunque raccontati dalle interpretazioni di Alex Hassell (Jason Lightstone), Alexis Louder (Linda Matthews) e Leah Brady (Trudy Lightstone).

Perché non guardare Una Notte Violenta e Silenziosa

L’unico vero motivo per non guardare questo piccolo capolavoro d’azione violentemente comica lo abbiamo già detto: non è naturalmente adatto ai bambini.

Il film è al cinema dal 1 dicembre con Universal Pictures.

Regia: Tommy Wirkola Con: David Harbour, Beverly D’Angelo, John Leguizamo, Cam Gigandet, Edi Patterson, Brendan Fletcher, Alex Hassell, Mike Dopud, Mitra Suri, Alexis Louder, Stephanie Sy, John B. Lowe, Alexander Elliot, Leah Brady, André Eriksen, Sean Skene Anno: 2022 Durata: 112 min. Paese: USA Distribuzione: Universal Pictures 

About Valerio Brandi

Guarda anche

non-volere-volare-recensione-film-copertina

Non volere volare – Consigli per essere liberi – Recensione

Non volere volare parte da Londra e arriva in Islanda, un percorso tortuoso per i …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.