ultimo-spettacolo-recensione-bluray-copertina
Home / HOME VIDEO / L’Ultimo Spettacolo – Recensione del Bluray del film di Peter Bogdanovich con Jeff Bridges e Cybill Shepherd

L’Ultimo Spettacolo – Recensione del Bluray del film di Peter Bogdanovich con Jeff Bridges e Cybill Shepherd

L’Ultimo Spettacolo: Arriva per la prima volta in Bluray sul mercato italiano, il film di Peter Bogdanovich grazie alla distribuzione di Eagle Pictures.

Ebbene, in occasione della pregiata, imperdibile uscita in Bluray de L’Ultimo Spettacolo (The Last Picture Show), cinematografica perla insuperata del compianto Peter Bogdanovich, vi parliamo, giustappunto di quest’opus mai dimenticata e forse mai davvero abbastanza, giustamente glorificata.

Forse invero sopravvalutata e datata, insomma superata? Chissà. La buttiamo, come si suol dire, là…, anzi qui così. Siamo provocatori in maniera inappropriata o semplicemente, in tale sede, proveremo a esplicare brevemente le varie ragioni per cui questo film viene considerato un capolavoro. A ragion veduta? O, giustappunto, in maniera erronea?

Insomma, a distanza di oltre cinquant’anni dalla sua uscita ufficiale nelle sale, essendo L’Ultimo Spettacolo una pellicola del ‘71, dopo essere stata, fin dapprincipio, celebrata per l’appunto come una magnifica opera rivoluzionaria e d’avanguardia, tale effettivamente è indubitabilmente oppure, nel corso del tempo, ha perso inevitabilmente molto del suo smalto, della sua vena corrosiva e della sua carica e forza ammalianti?

Secondo il discutibile, fazioso ma comunque valente dizionario dei film Mereghetti, estraendovi parzialmente quanto lui entusiasticamente ne scrisse in merito, gustiamoci le sue parole pertinenti per tale film da lui spese in modo forse troppo magnificante:

 «Nel 1951, ad Anarene, una cittadina texana ai confini del deserto, si intrecciano i sogni e le avventure sentimentali di Sonny (Timothy Bottoms) e Duane (Jeff Bridges), due giovani alle soglie della maturità: il primo avrà un’avventura con una moglie insoddisfatta (Cloris Leachman), il secondo non riuscirà a concretizzare la sua relazione con una giovane borghese (Cybill Shepherd) e alla fine Sonny deciderà di partire per la Corea il giorno successivo alla chiusura dell’unico cinema della città che ha proiettato come ultima pellicola Il fiume rosso di Hawks

Lancia uno sguardo notevole e amaro su una provincia scomparsa e sulla perdita dell’innocenza di una generazione che non ha più nemmeno la possibilità di credere nei suoi pionieri…».

Mereghetti sbaglia clamorosamente, va detto. Non nella sua valutazione ma nel confondere Sonny con Duane. È Duane/Bridges, invero, che parte per la Corea.

Film indubbiamente dai chiarissimi pregi, L’Ultimo Spettacolo, però, risente del trascorrere del tempo e, rivisto oggi, come sopra accennatovi, va ancora valutato come intoccabile capolavoro rinomato oppure è un po’, giustappunto, invecchiato?

Dal romanzo di Larry McMurtry, sceneggiato da quest’ultimo assieme a Bogdanovich stesso, girato in B/N su consiglio del geniale Orson Welles, su fotografia magistrale e chiaroscurale, stupenda, onirica e molto d’atmosfera di Robert Surtees, L’Ultimo Spettacolo possiamo sicuramente annoverarlo come un esordio registico mastodontico e di rilevante importanza abissale (Bogdanovich, primo regista a provenire, fra l’altro, dalla Critica, dettaglio e curiosità non trascurabili), insomma, insindacabilmente ritenerlo opera capitale, incorniciata indelebilmente e in modo inscalfibile alla Settima Arte più eterna ed eterea?

Fra le altre presenze notevoli del cast, Ellen Burstyn, Randy Quaid e Ben Johnson (eccezionale e premiato con l’Oscar).

Sì, ci è piaciuto porvi interrogativi leggermente provocatori ma L’Ultimo Spettacolo è un capolavoro e, a distanza di tantissimi anni, mantiene intatta la sua encomiabile bellezza invariata.

Esordio attoriale per la Shepherd, ancora acerba ed ex compagna di Bogdanovich.

L’Ultimo Spettacolo è un film irripetibile, un ritratto generazionale improntato sull’amarezza, sul tempo perduto e la disillusione, una perlacea e indimenticabile radiografia di un’America scomparsa, estintasi o forse mai davvero esistita alla continua, utopica ricerca vana di sogni irrealizzabili, firmata da un Bogdanovich ispirato come non mai che, tre decadi dopo, ne avrebbe realizzato uno scialbo sequel forzato e manierato, vale a dire Texasville. Un Bogdanovich mai più ripetutosi a tali livelli.

Distribuito da Eagle Pictures, su licenza e produzione di Sony Pictures, il Bluray de L’Ultimo Spettacolo mostra uno splendente bianco e nero, audio di buona qualità e un’abbondante quantità di extra, purtroppo non sottotitolati.

Il quadro video è limpido e solido ed è caratterizzato da una grana finissima. Il dettaglio e la definizione esaltano immagini prive di imperfezioni e restituiscono un’ottima sensazione di cinema like.

Sul versante audio troviamo una traccia 1.0 Dolby Digital per il doppiaggio italiano, sufficientemente chiara per godere della visione del film nella nostra lingua. Altro spessore per la codifica in 5.1 DTS HD MA per l’originale inglese.

Ricco il versante dei contenuti speciali, circa 1 ora e 20 minuti di extra oltre al commento del regista, purtroppo però senza la possibilità di essere goduti con l’ausilio dei sottotitoli in Italiano. Sony Pictures non ha realizzato una versione localizzata per il nostro mercato ma ha reso disponibile il disco prodotto per il mercato internazionale.

  • Commento Audio con Peter Bogdanovich
  • Incontro con Peter Bogdanovich (12:51) intervista al regista
  • Featurette (06:03)
  • Documentario “The Last Picture Show: A Look Back” (01:04:40) Documentario sulla realizzazione del film.

About Stefano Falotico

Scrittore di numerosissimi romanzi di narrativa, poesia e saggistica, è un cinefilo che non si fa mancare nulla alla sua fame per il Cinema, scrutatore soprattutto a raggi x delle migliori news provenienti da Hollywood e dintorni.

Guarda anche

top-gun-maverick-recensione-film-copertina

Top Gun: Maverick – Largo a Tom Cruise – Recensione

Top Gun: Maverick: Diretto da Joseph Kosinski arriva finalmente al cinema, dopo una lunga attesa, …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.