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The Lost City: Channing Tatum all’inseguimento di Sandra Bullock – Recensione

The Lost City: Dopo quasi un mese dall’uscita Americana, arriva in Italia, grazie a Eagle Pictures, la nuova commedia romantica di Sandra Bullock, affiancata da un Channing Tatum davvero esilarante.

Loretta Sage (Sandra Bullock) è una scrittrice di romanzi rosa… molto disamorata.

Dopo la scomparsa del marito ha perso tanta passione e fantasia, mentre il suo modello di copertina Alan Caprison (Channing Tatum) è sempre più pieno d’entusiasmo, e questo li porta spesso e volentieri a litigare sul posto di lavoro.

Ma una causa di forza maggiore li riavvicinerà come mai prima d’ora: il miliardario Abigail Fairfax (Daniel Radcliffe) è convinto che Loretta sia in grado di ritrovare un tesoro perduto di una civiltà precolombiana, dato che nei suoi racconti si è cimentata anche nella decifrazione dei geroglifici.

Quello di Fairfax non è un colloquio di lavoro ma un rapimento in piena regola. E dato che, come al solito, la polizia Americana segue il suo iter burocratico, toccherà ad Alan prendere il volo per un’isola sperduta dell’Atlantico, e provare a salvare la sua personale donzella in difficoltà.

Cosa funziona in The Lost City

Non è solo la presenza di Sandra Bullock, vera veterana nel genere delle commedie romantiche, a rendere The Lost City un film “divertente oltre le aspettative”: i fratelli Nee hanno potuto contare, non solo come produttore ma anche per quel che riguarda la scrittura della storia, su uno che di risate se ne intende, ossia Seth Gordon (regista di Tutti insieme inevitabilmente e “Come ammazzare il capo… e vivere felici”).

Grassa ilarità dall’inizio alla fine, non solo perché The Lost City è una parodia sia di “All’inseguimento della pietra verdeche diIndiana Jones“, ma anche perché è riuscito a scherzare su tante cose diverse.

Presa in giro dei romanzi rosa, delle loro lettrici, dei film d’avventura, sulle classiche storie della fanciulla da salvare, sul ribaltamento dei ruoli ma anche su alcuni discorsi del femminismo moderno. Ma ci sono anche momenti di serietà, come il voler dare di nuovo fiducia all’amore, e ricordare quanto sia importante non giudicare mai un libro dalla copertina, anche per quel che riguarda la vita reale.

Se Sandra Bullock, come dicevamo, è esperta per quel che riguarda ruoli simili, Channing Tatum è una simpaticissima sorpresa, dato che, per parafrasare Facciamola finita… lui ha fatto G.I. Joe! Anche se non è la prima volta che lo vediamo in ruoli simili (21 e 22 Jump Street).

Non è la prima volta anche per Daniel Radcliffe nel ruolo del cattivo (basta pensare a “Now You See Me 2“), e in The Lost City riesce a risultare davvero odioso nonostante il lato leggero della pellicola, dimostrando sempre di più la sua grande versatilità.

Piccolo ruolo, ma di grande impatto sia per il lato comico che per quello d’azione, per Brad Pitt, che apre le danze alla vera avventura di Tatum.

Perché non guardare The Lost City

È comunque una commedia di Sandra Bullock, e se rientrate nella categoria di Leonard di Big Bang Theory, ossia coloro che vanno a vedere questo genere di film solo per far felice la propria ragazza beh, allora non andate a vederlo da soli, sennò resterete solo annoiati e non anche eccitati.

Regia: Adam Nee, Aaron Nee Con: Sandra Bullock, Channing Tatum, Daniel Radcliffe, Da’Vine Joy Randolph, Óscar Núñez, Patti Harrison, Bowen Yang, Raymond Lee, Héctor Aníbal, Joan Pringle, Adam Nee, Omar Patin, Carolina Rohana, Roger Wasserman Anno: 2021 Durata: 112 min. Paese: USA Distribuzione: Eagle Pictures 

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