Home / TV / Serie TV / Tekken: Bloodline – Recensione della nuova serie animata Netflix dedicata al celebre picchiaduro

Tekken: Bloodline – Recensione della nuova serie animata Netflix dedicata al celebre picchiaduro

Tekken: Bloodline: Disponibile dal 18 Agosto su Netflix la nuova serie animata dedicata al celebre videogioco prodotto da Bandai Namco.

In una casetta isolata nel bosco vive il giovane Jin Kazama, un ragazzo molto introverso, e spesso preso di mira dai bulli del villaggio vicino. Fortunatamente sua madre Jun è esperta di arti marziali, così gli ha insegnato lo stile della sua famiglia, anche se spesso e volentieri il giovane Jin va oltre questi insegnamenti.

La madre vorrebbe che usasse le arti marziali solo per la propria difesa personale, e non per la vendetta. Per porre fine a questi eccessi l’allenamento è costante, finché questa parte di vita di Jin finisce per via di un tragico evento. Dovrà dunque mettersi alla ricerca di suo nonno, organizzatore del King of Iron Fist tournament, il più grande torneo di arti marziali del mondo, e da questo incontro cambieranno molte cose della sua vita.

Nuovo adattamento della fortunata saga videoludica di Tekken, Bloodline tradotto dall’italiano significa “linea di sangue”, un titolo che rispecchia alla perfezione la storia del protagonista, che nel corso di quasi tutte le puntate si interroga da quale parte della sua famiglia schierarsi. Chi ha più ragione? La filosofia difensivista della madre, o quella offensiva e più spietata del nonno?

Due stili di lotta decisamente diversi tra di loro, un dualismo interiore che ricorda molto quello visto Cobra Kai, altra grande serie Netflix dedicata al mondo delle arti marziali.

La principale curiosità che accompagna ogni nuova trasposizione di Tekken è decisamente l’utilizzo di nuovi personaggi, e Tekken: Bloodline ce ne introduce diversi, anche se ne basta uno per spingere gli appassionati a dare una possibilità alla serie, ovvero King.

Il lottatore di wrestling con la maschera (e non solo) di un giaguaro è uno dei personaggi più popolari e amati di tutta la saga. Anche per via della sua somiglianza con un’altra icona pop delle arti marziali, ossia l’Uomo Tigre, per molti è stato il primo combattente ad essere stato scelto in occasione del primo approccio al videogioco.

Altro personaggio molto iconico mai trasposto fino ad ora è senza dubbio Paul Phoenix, che si incastra alla perfezione tra quelli secondari di questa serie, così come ha un buon minutaggio Leroy Smith, lottatore introdotto solo in Tekken 7.

Ci sono poi altri personaggi che appaiono, ma per molti di loro ci si limita a malapena a una comparsata sul tabellone.

Un vero peccato, anche perché questa prima stagione è già di suo molto corta, quindi mostrare tutti i combattimenti del King of Iron Fist tournament non avrebbe di certo allungato inutilmente il brodo, ma accontentato molti più appassionati della saga. Se proprio non era possibile realizzare più di sei episodi, o puntate con un minutaggio più lungo, allora si poteva tagliare qualche secondo degli allenamenti di Jin con suo nonno, spesso e volentieri molto ripetitivi.

Ad eccezione di alcuni momenti della prima puntata, l’animazione utilizzata in Tekken: Bloodline è decisamente promossa, con tanto di effetti visivi colorati che ricordano i colpi andati a segno tipici del videogame.

Promossa anche la versione italiana, un doppiaggio curato dalla Nexus Tv, con la direzione di Simone Marzola, la traduzione e l’adattamento dialoghi di Laura Cherubelli, Michele Macrì come fonico di doppiaggio e Valerio Palermo per quel che riguarda il Mix, la supervisione di Mattia Fioravanti e le voci di:

Ezio Vivolo (Jin)
Luca Graziani (Heihachi)
Diego Baldoin (Paul Phoenix)
Elena Cavalli Carbone (Aiko Miura)
Andrea Colombo Giardinelli (Hwoarang)
Chiara Leoncini (Nina Williams)
Francesca Bielli (Jun)
Giorgio Bonino (Leroy Smith)
Laura Valastro (Ling Xiaoyu)
Martina Tamburello (Julia Chang)

About Valerio Brandi

Guarda anche

orlando-recensione-film-copertina

Orlando – Recensione del Film di Daniele Vicari con Michele Placido

Orlando: presentato fuori concorso al Torino Film Festival 2022 l’ultima toccante pellicola di Daniele Vicari narra gli …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.