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Il Talento di Mr. C – Recensione del 4k Blu-ray del film di Tom Gormican con Nicolas Cage e Pedro Pascal

Il talento di Mr. C: Grazie alla distribuzione di Eagle Pictures è finalmente disponibile dal 4 Agosto anche in Italia, nei formati DVD, Bluray e 4K, il film con protagonista Nicolas Cage nei panni di se stesso. Scopriamo insieme la versione Combo (4K+Bluray) in edizione Steelbook.

Il talento dii Mr. C, il cui titolo originale è “The Unbearable Weight of Massive Talent” che, tradotto letteralmente, significa Il peso insopportabile di un enorme talento, un film esilarante, scoppiettante e geniale, anche se non del tutto riuscito. Questa è la nostra recensione.

Diretto da Tom Gormican e da lui stesso brillantemente, seppur con qualche grossolana pecca, scritto assieme allo sceneggiatore Kevin Etten, naturalmente interpretato, in maniera strepitosamente autoironica, da un redivivo Nicolas Cage (qui, volutamente accreditato col suo vero nome all’anagrafe, cioè Nicolas Kim Coppola) en pleine forme recitativa. Il quale, deliziosamente, sa prendersi in giro in maniera altamente stimabile, oltreché ovviamente simpatica e divertente al massimo… Forse, azzardiamo a dire, oltremodo auto-agiografica, talvolta patetica.

Film della durata di centosette minuti, Il talento di Mr. C è una garbata, intelligentissima (soprattutto nella prima mezz’ora) commedia con scene d’azione pirotecniche ben congegnate, altamente spericolate e dirette con sapido gusto spettacolare. Un film sorprendente, fresco e originale, soprattutto leggero e assai godibile.

Trama:

Il vero Nicolas Cage in carne e ossa è “auto-biograficamente” in crisi esistenziale a causa d’una sfilza interminabile di pellicole sbagliate da lui interpretate.

Vivamente, s’augura di poter rilanciare la sua carriera in caduta libera, acciuffando l’ambito e prestigioso ruolo dell’assoluto protagonista nella nuova opus di David Gordon Green (il quale compare in un cammeo e ricordiamo che diresse Nic in Joe) in fase di pre-produzione.

Nick ha da poco divorziato dalla sua ex affettuosa e piacente ex moglie Olivia (Sharon Horgan). Inoltre, sostiene svogliatamente, assieme alla sua incasinata figlia adolescente Addy (Lily Mo Sheen), dei tristi e sterili colloqui con una severa psicologa, e, in modo nostalgicamente patetico, sa soltanto crogiolarsi nel controproducente ricordo penoso, apparentemente esaltante, invero molto amaro e falsamente consolatorio, dei suoi tempi gloriosi oramai irrecuperabili e andati.

Decantando la magnificenza dello stupendo ma al contempo sin troppo antico, certamente demodé e leggermente anacronistico “Il gabinetto del dottor Caligari“. Un film indubbiamente meraviglioso ma ben poco attinente alla contemporaneità e alla situazione attuale di Nick. Il quale, spesso, in maniera allucinatoria, vede materializzarsi, dinanzi a sé allibito, il fantasmatico e inquietante suo alter ego Nicky (la versione deep fake e caricaturale di Cage stesso ai tempi del suo essere stato un fuori di testa cuore selvaggio).

Annoiato, soprattutto rancoroso nei confronti del mondo, specialmente hollywoodiano, che malinconicamente pare averlo accantonato, non avendo più sinceramente nulla da perdere, per svagarsi un po’ e allentare le gravi tensioni giornaliere, su proposta del suo fidato agente Richard Fink (Neil Patrick Harris), Nick accetta di prendere l’aereo e involarsi alla volta dell’incantevole isola di Maiorca per incontrare il ricchissimo Javi Gutierrez (un favoloso Pedro Pascal).

Quest’ultimo, infatti, pur di poter a sua volta finalmente conoscere dal vivo tal divo e suo beniamino di sempre, ovviamente, nientepopodimeno che il nostro Nick, ha promesso allo stesso Nick la cospicua somma di denaro equivalente a un milione di dollari affinché Nick possa alloggiare nella sua villa lussuosa per festeggiarne il compleanno, trascorrendovi qualche lieto giorno spensierato, vacanziero e piacevolmente amicale. Per di più, Javi, tempo addietro spedì a Nick una sceneggiatura da lui scritta e concepita su misura del suo eroe ed eterna star per lui giammai tramontata, bensì imperterritamente idolatrata alla follia più smisurata …

Al che, ne succedono delle belle e interviene, forse maldestramente o sbadatamente, ridicolmente la CIA.

Javi chi è, in realtà? È veramente un affabile e onesto nababbo mattacchione e buono che sogna, da una vita, semplicemente di lavorare con Nick, oppure è il pericoloso capo di una terribile organizzazione criminale che nasconde, in una tetra camera degli orrori e dei segreti più raccapriccianti e torpidi, un’innocente ragazza rapita e torturata?

Pochade scanzonata, comedy degli equivoci a non finire, sardonica e grottesca, ripiena d’auto-omaggi celebrativi a non finire nei riguardi, naturalmente, dello stesso Cage e del suo altalenante, entusiasmante e balzano, inconfondibile excursus filmografico senza pari, a partire dal suo incipit in cui assistiamo al finale romantico di Con Air, fin ad arrivare a Face/Off con tanto di statua in calce, a Il mandolino del capitano Corelli e a Cara, insopportabile Tess, per proseguire con Il mistero dei templari e The Rock e chi più ne ha più ne metta.

Il talento di Mr. C parte in quinta e diverte, intrattiene alla grandissima, perlomeno nei suoi primi tre quarti d’ora buffoneschi, eccentrici come Cage stesso e all’insegna del cialtronesco più goliardico, sanamente innocuo e godibile. Accartocciandosi poi in un macchinoso intreccio che, lentamente, perde sensibilmente quota e gira su sé stesso, smarrendosi in battute poco ficcanti e situazioni assai scontate. Denunciando tutti i suoi limiti di b movie espanso al mainstream per la presenza di Cage.

Nel cast, la nostra Alessandra Mastronardi, imbarazzante, nei panni dell’assistente di Javi/Pascal, Paco León che incarna Lucas, il cugino di Javi, Tiffany Haddish e un’istantanea apparizione della rifatta, irriconoscibile Demi Moore per un film che, ripetiamo, si lascia vedere tanto volentieri e in modo scorrevole quanto scordare in modo altrettanto veloce.

Ce ne dispiacciamo perché, potenzialmente e per quello che inizialmente aveva lasciato meta-cinematograficamente vedere, poteva offrire molto di più.

Però, il volenteroso e giovane suo regista Tom Gormican, qui alla sua seconda pellicola, non si dimostra all’altezza di gente come Spike Jonze (Il ladro di orchidee) e Michel Gondry.

Guarda il nostro video Unboxing

Il Talento Di Mr. C – Il 4K Blu-Ray di Davide Belardo

Prodotta e distribuita da Eagle Pictures, l’edizione Combo (4K+Blu-Ray) de Il talento di Mr. C è disponibile anche in versione Steelbook da collezione con all’interno anche un Booklet di 20 pagine con curiosità sui film più iconici di Nicolas Cage. Guarda il nostro video Unboxing.

Visivamente parlando sia il disco 4K che quello Blu-Ray regalano immagini nitidissime e brillanti con dettaglio e definizioni costantemente appaganti. Non si segnalano grossolani cali o rumori video e tutto viene gestito perfettamente. Inutile dirvi che tra le due versioni quella Ultra HD mostra i muscoli, ma anche il vecchio disco Full HD non presenta segni di cedimento.

Sul piano audio troviamo due codifiche in 5.1 DTS HD MA, sia per il buon doppiaggio italiano (veramente ispirato) che per la lingua originale inglese. Chiare e potenti non lasciano nulla al caso per tutta la durata della visione.

Circa 54 minuti per i contenuti speciali tutti inclusi solo nel disco Blu-Ray.

  • Scene tagliate: Caligari, Wi-Fi (visibili con e senza commento).
  • 5 Featurette: La Mente; Barlumi di un Cage del passato; Tutti hanno bisogno di Javi; Nick, Nick e Sergio; Azione nel secondo atto; Cage a 5 stelle.
  • Domande e risposte al SXSW Festival Trailer.

About Stefano Falotico

Scrittore di numerosissimi romanzi di narrativa, poesia e saggistica, è un cinefilo che non si fa mancare nulla alla sua fame per il Cinema, scrutatore soprattutto a raggi x delle migliori news provenienti da Hollywood e dintorni.

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