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Spiderhead – Bella confezione e buone intenzioni – Recensione del film Netflix

Spiderhead: Bella confezione e buone intenzioni, ma il risultato finale delude. La noia dilaga perché mancano grinta e tensione, ed è una grave colpa data l’urgenza e l’importanza del tema.

Il penitenziario Spiderhead, gestito dal carismatico Steve Abnesti (Chris Hemsworth), non ha sbarre né celle. I suoi detenuti accettano di farsi somministrare farmaci sperimentali in cambio di una pena ridotta, farmaci che hanno l’obiettivo di correggere alcuni lati del carattere, portando i prigionieri a compiere azioni spesso contro la loro volontà. A seguito però di un tragico episodio verificatosi nel corso di una sperimentazione, la situazione inizia a prendere una brutta piega.

Cosa funziona in Spiderhead

Il film parla di farmaci sperimentali la cui somministrazione porta a tragici effetti deleteri, ipotizzando il loro utilizzo per domare l’altrui volontà. Altro che campanellino: suonano trombe e tromboni in direzione dei nostri tempi.

In più Joseph Kosinski – architetto professionista – crea un set affascinante, spigoloso, di geometrie cool ma opprimenti. La sua regia ha stile e il contesto possiede un innegabile fascino.

Perché non guardare Spiderhead

Peccato però che il grado di interesse del film si fermi a queste interessanti premesse. È tutta un’elegia dei sensi di colpa e delle seconde possibilità, chiusa tra set super cool, certo, ma più di metà del film è in una stanza. Chris Hemswort è poi un cattivo gigione e insopportabilmente manieristico. La noia dilaga già nella prima metà perché mancano grinta e tensione.

Non mi sembra giusto”, “Il momento di preoccuparsi di questo era molti limiti fa”.

Uno scambio di battute che ben riassume un dilemma etico-scientifico-morale che, proprio in virtù dell’attualità del tema, avrebbe meritato maggiore approfondimento e spessore.

Non si capisce invece bene dove voglia andare a parare Spiderhead, tratto dal racconto “Escape From Spiderhead” di George Saunders. La sopravvivenza della volontà e del sentimento? Una redenzione dovuta a chiunque, anche ai peggiori? E ancora, più sottotraccia, un sinistro rapporto tra carceriere e carcerato?

Probabilmente il peggior film di un regista non particolarmente eccelso (salvo il meraviglioso “Top Gun: Maverick”), che ha il solo pregio di stimolare dubbi e riflessioni tramite una significativa domanda conclamata dal trailer: “vuoi davvero acconsentire?”.

Spiderhead è disponibile in esclusiva su Netflix dal 17 giugno.

Regia: Joseph Kosinski Con: Chris Hemsworth, Jurnee Smollett-Bell, Miles Teller, Nathan Jones, Tess Haubrich, Charles Parnell, BeBe Bettencourt, Daniel Booko, Angie Milliken, Jane Larkin Anno: 2022 Durata: 106 min. Paese: USA Distribuzione: Netflix

About Raffaele Mussini

Appassionato di cinema a 360°, bulimico di visioni fin da piccolo. Si laurea in Marketing, per scoprire solo qualche anno più tardi che la sua vocazione è la scrittura. Pubblica così due romanzi e un saggio di cinema, "In ordine di sparizione - Più di duecento film che forse non avete mai visto o che avete dimenticato", edito da Corsiero Editore. Sta lavorando a un quarto libro, ma nel poco tempo libero il cinema combatte duramente per farsi strada e conquistarsi il primato tra le sue passioni. Ama Malick, Scorsese e Mario Bava, tra i tantissimi, con una predilezione per l'horror e per il noir d'altri tempi.

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