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Saint Omer – un processo e un messaggio nel film di Alice Diop – Recensione

Saint Omer, dopo essere stato presentato al Festival di Venezia 2022, esce in sala. Un’opera seconda che mescola documentario e finzione e che partendo dal singolo, parla al collettivo.

Tribunale di Saint-Omer. La giovane scrittrice Rama (Kayije Kagame) assiste al processo a Laurence Coly (Guslagie Malanga), una donna accusata di aver ucciso la figlia di quindici mesi, abbandonata all’arrivo dell’alta marea su una spiaggia nel nord della Francia. Ma mentre il processo va avanti, le parole dell’accusata e le deposizioni dei testimoni sconvolgeranno le certezze di Rama, e metteranno in discussione anche la nostra capacità di giudizio.

Cosa funziona in Saint Omer

La storia di Rama e Laurence nel film di Alice Diop è una storia che riguarda tutte le donne, che indaga la dignità, la libertà e affronta alcuni aspetti difficili della maternità.

Soprattutto è un’opera che parla di visione. Il pubblico che guarda un film in cui altri spettatori guardano un processo su una donna che nessuno ha mai visto. Il dramma di Laurence risiede nella sua invisibilità: mai vista dai genitori, che la usavano come mezzo per superare i personali fallimenti e mai vista dal suo amante, o dalla società che non ha saputo leggerne il disagio. Così a cascata, sua figlia è diventata invisibile già dalla nascita. Rama nasconde anche lei la maternità, e attraverso il processo di Laurence, sembra mettere a giudizio se stessa, e il suo rapporto con la madre.

E’ una messa in abisso della figura femminile in generale, di una donna migrante in particolare, ma il senso di prigionia di Laurence è comune a molte persone. Un simile fatto di cronaca come quello che ha ispirato questo film, è avvenuto anche a Milano la scorsa estate, quasi a sottolineare come sia facile in una società iperconnessa, scomparire del tutto.

La regista Alice Diop, alla sua opera seconda afferma in conferenza stampa di aver voluto parlare di una certa mitologia legata alla donna, e anche di aver voluto lasciare il film aperto a ogni interpretazione, visti i molti spunti che la pellicola offre.

Perché non guardare Saint Omer

Il film di Alice Diop è uno “slow burner” cresce lentamente e prende allo stomaco nel finale, nel momento in cui la storia di Laurence e Rama si intrecciano. E’ un film di resistenza, che non delude.

Saint Omer è in sala dall’8 dicembre distribuito da Medusa Film per Minerva Pictures.

Regia: Alice Diop Con: Kayije Kagame, Guslagie Malanga, Valérie Dréville, Aurelia Petit, Xavier Maly, Fatih Sahin, Berkay Akinci, Salih Sigirci, Atillahan Karagedik, Ege Güner Anno: 2022 Durata: 122 min. Paese: Francia Distribuzione: Medusa Film

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