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Pinocchio di Guillermo Del Toro – Recensione del Film di Netflix

Pinocchio di Guillermo Del Toro: il visionario regista messicano porta sul grande e piccolo schermo, grazie a Netflix, una audace versione del burattino di legno più famoso al mondo innovata sia nei contenuti che nello stile grazie allo stop-motion del genio del genere, Mark Gustafson.

Il celebre Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Collodi è senza dubbio la favola con più trasposizioni nella storia della cinematografia mondiale. Una popolarità che spesso stupisce chi la vede come un semplice libro per bambini e non è consapevole della ricchezza e della profondità dei simboli di cui la favola stessa è portatrice e che hanno colpito l’inconscio dei lettori/spettatori di tutto il mondo.

Cosa funziona nel Pinocchio di Guillermo del Toro

Una delle interpretazioni più interessanti della favola è sicuramente quella elaborata dello scrittore Igor Sibaldi (Pinocchio e la QabbalahAnima Edizioni) che colloca Pinocchio come una delle opere più importanti di letteratura iniziatica, avendo colto in essa la presenza di numerosi simboli cabalistici, di alchimia trasformativa e provenienti dai vangeli apocrifi. Simboli che riportano ai classici elementi archetipici che si riscontrano nelle mitologie di tutto il mondo, nella letteratura fantasy e nelle favole iniziatiche di sempre (vedi a tal proposito Il viaggio dell’eroe. La struttura del mito ad uso di scrittori di narrativa e di cinema di Christopher Vogler).

Tanto per fare un esempio alcuni hanno notato in Pinocchio la presenza di un padre falegname dal nome di Geppetto (o Giuseppe) che non può non richiamare alla mente un altro celebre padre falegname con lo stesso nome; non a caso la figura cristologica è fortemente presente nel Pinocchio di Guillermo Del Toro, tanto porre il burattino in una delle scene del film addirittura sulla croce.

Altro elemento classicamente esoterico è passaggio di Pinocchio all’interno della balena nella quale ritrova suo padre, passaggio che non può non richiamare alla mente la storia di Giona e la Balena di biblica memoria e la cui struttura richiama alla mente una delle fasi dell’alchimia trasformativa.

Lungi quindi dall’essere una storiella moralistica per convincere i più piccoli a comportarsi bene, come per tanto tempo è stata dipinta, Pinocchio rappresenta una delle narrazioni più ricche di elementi iniziatici e spirituali della letteratura mondiale. Il regista di culto Guillermo Del Toro, ben consapevole di questa sua caratteristica deflagrante celata nelle vesti di storiella per bambini, sposa in pieno questa sua intrinseca natura esoterica decostruendo però molti dei suoi elementi classici e inserendone altri.

Questo Pinocchio infatti mantiene la sua simbolica rappresentazione dell’anima umana che fa la dolorosa esperienza della materialità sulla terra (il povero grillo parlante subisce tante volte l’impatto violento della materialità e si lamenta frequentemente del terribile dolore che la accompagna) ma vive anche la morte e la reincarnazione sperimentando tante vite diverse (da star dello spettacolo a giovane balilla) come strumento di conoscenza che gli consente di affinare di volta in volta la sua esperienza.

Una esperienza quella umana che si destreggia fra tentazioni di tutti i tipi ma anche sacrifici della sua identità per adeguarsi alla cultura predominante, per arrivare progressivamente all’unica grande legge che move il sole e l’altre stelle che è quella dell’amore.

Perché non guardare Pinocchio di Guillermo del Toro

Questa nuova trasposizione ci ha profondamente commosso e non possiamo non consigliare caldamente la visione per questo Natale per grandi e per piccini, con l’unica avvertenza che probabilmente scontenterà i puristi che troveranno senza dubbio un gran numero di elementi devianti dalla struttura originale.

Il Pinocchio di Guillermo del Toro è in uscita nelle sale italiane il 4 dicembre e su piattaforma Netflix dal 9 dicembre 2022.

Regia: Guillermo Del Toro, Mark Gustafson Con: Gregory Mann, David Bradley, Ewan McGregor, Cate Blanchett, Tilda Swinton, Ron Perlman, Christoph Waltz, Finn Wolfhard, John Turturro, Tim Blake Nelson, Burn Gorman Anno: 2022 Durata: 117 minPaese: Francia, USA Distribuzione: Netflix

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