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Padre Pio: Shia LaBoeuf mette il saio per Abel Ferrara – Recensione

Padre Pio è stato presentato alla 79a Mostra del cinema di Venezia nella sezione Giornate degli autori. Si concentra sugli anni giovanili del santo di Pietrelcina e sul massacro di San Giovanni Rotondo.

È la fine della Prima Guerra Mondiale e i giovani soldati italiani tornano a San Giovanni Rotondo, una terra povera, violenta, sulla quale la chiesa e i ricchi proprietari terrieri esercitano un dominio incontrastato.

Le famiglie sono disperate, gli uomini, seppur vittoriosi, appaiono distrutti. Arriva anche Padre Pio (Shia LaBoeuf), in uno sperduto convento di cappuccini, per iniziare il suo ministero, evocando un’aura carismatica, con la santità e con le visioni epiche di Gesù, di Maria e del Diavolo. La vigilia delle prime elezioni libere in Italia fa da premessa a un massacro reale e metaforico, un evento apocalittico che cambierà il corso della storia.

Cosa funziona in Padre Pio

L’ultima pellicola di Abel Ferrara ha un grande punto di forza: la curiosità che ha generato la notizia che Shia LaBoeuf avrebbe interpretato il santo di Pietrelcina.

Soprattutto per noi italiani la figura dell’attore, noto per le sue intemperanze, il carattere particolare, le performance artistiche assolute (come quando mise una camera a riprendere se stesso al cinema durante una maratona di suoi film) sovrapposta a quella di Padre Pio, che giornali, serie e fiction ci hanno sempre mostrato come personaggio etereo, santo già in vita, inafferrabile.

O forse, i due personaggi sono in realtà molto simili, nel loro essere drop-out, visto che la figura di Padre Pio è stata anche criticata da molti, in alcuni casi con polemiche riguardanti la veridicità delle sue visioni e esperienze.

Per ciò che riguarda il film di Ferrara, Shia LaBoeuf non delude e la sua performance è un teatro fisico e mistico, su cui brilla su tutte la sequenza che condivide con Asia Argento, qui nei panni di un uomo.

In parallelo alla storia del frate, Abel Ferrara racconta anche di una strage avvenuta proprio nel paese di San Giovanni Rotondo nel primo dopoguerra, ed è un bello spaccato della nascita del socialismo nei piccoli paesi italiani.

Perché non guardare Padre Pio

Le due storie che sostengono il film viaggiano quasi in parallelo. Pio ha poche scene in condivisione con i compaesani e si crea una sensazione straniante di separazione tra i due racconti. Che sono comunque due storie di trasformazione: da un lato i lavoratori vessati dai padroni che diventano coscienti della loro forza collettiva, dall’altro un uomo che affronta le sue paure, le sue aspirazioni e la sua spiritualità, mettendo da parte le pulsioni peggiori.

Il film è stato presentato in selezione ufficiale alle Giornate degli autori della 79a Mostra del cinema di Venezia.

Regia: Abel Ferrara Con: Shia LaBoeuf, Asia Argento, Cristina Chiriac, Marco Leonardi, Vincenzo Crea, Ignazio Oliva Anno: 2022 Durata: 104 min. Paese: Italia, Germania, Gran Bretagna Distribuzione: NB

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