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Orlando – Recensione del Film di Daniele Vicari con Michele Placido

Orlando: presentato fuori concorso al Torino Film Festival 2022 l’ultima toccante pellicola di Daniele Vicari narra gli ultime briciole di un mondo antico che sta sparendo, travolto dalla tecnologia e dalla modernità, e porta sul grande schermo forse la performance più bella della lunga carriera di Michele Placido.

Orlando (Michele Placido) è un uomo anziano che vive solo in un paese di montagna del centro Italia tra i suoi compaesani e i suoi animali. Una vita semplice che trascorre tra la campagna e il suo organo che suona per festeggiare le ricorrenze in paese.

Sua moglie è morta da tempo e suo figlio, con il quale ha ormai perso i contatti, è emigrato da vent’anni a Bruxelles. Improvvisamente Orlando riceve una telefonata dal Belgio che lo avverte che il figlio ha bisogno d’aiuto e che deve raggiungerlo urgentemente.

Arrivato a destinazione scopre di avere una nipote di 12 anni, Lyse (Angelica Kazankova), di cui deve prendersi cura di lei perché nessun’altro può farlo. Orlando e Lyse, che non si sono mai incontrati prima e che sembrano appartenere a due mondi diametralmente opposti, si scoprono più vicini di quanto avrebbero mai potuto immaginare. 

Cosa funziona in Orlando

Girato tra Bruxelles e l’Italia, il nuovo film di Daniele Vicari è, prima ancora di essere il racconto di un travaglio familiare e intimo, è una riflessione sulla costruzione di quella Europa che non ha saputo comunicare con quei territori periferici e rurali del suo stesso territorio.

Territori immutabili nel tempo che conservano una dignità ed una memoria che sembra non avere nulla a che fare con i burocrati di Bruxelles che percepisce come la lontana voce del padrone. Due mondi caratterizzati da linguaggi e distanze siderali ma che sembrano trovare il senso di sé stessi nello specchiarsi uno con l’altro.

Ma Orlando, nell’era degli sbarchi negati di migranti e delle ONG che salvano i disperati del Mar Mediterraneo, è anche una riflessione sulla esperienza italiana della migrazione che è stata fonte di infinite lacerazioni familiari ma che è anche stato uno strumento di mobilità sociale proprio per quell’Italia rurale che nei decenni ha pagato un prezzo umano al mondo che è valso milioni di giovani e famiglie.

Il regista di Sole Cuore Amore propone con Orlando un ambizioso tentativo di elaborazione di una esperienza collettiva che forse ha lasciato più ferite di quanto siamo effettivamente consapevoli

Perché non guardare Orlando

Ben più profondo e intenso di quanto ci si potrebbe aspettare Orlando troverà sicuramente più apprezzamenti fra le fasce più avanzate di spettatori, rappresentando probabilmente una scelta meno consona per i giovanissimi nonostante la sua attualità.

Orlando è in uscita nelle sale italiane il 1 Dicembre 2022 grazie a  Europictures.

Regia: Daniele Vicari Con: Michele Placido, Christelle Cornil, Anis Gharbi, Daniela Giordano, Denis Mpunga, Federico Pacifici, Fabrizio Rongione, Chiara Scalise Anno: 2022 Durata: 122 min. Paese: Italia Distribuzione: Europictures

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