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Open Range – Terra di confine – Recensione del Bluray del film di e con Kevin Costner, Robert Duvall e Annette Bening

Open Range – Terra di confine: In occasione della sua uscita in Bluray, oggi recensiamo lo splendido, ahinoi, ultimo film per la regia di Kevin Costner. Almeno, per il momento.

Open Range – Terra di confine, film del 2003, purtroppo alquanto sottovalutato ai tempi della sua distribuzione nelle sale. Poiché gli incassi non furono soddisfacenti e molta Critica sbadata, superficiale e arrogante oltre l’indicibile più incomprensibile, la stessa Critica che oggi, quasi unanimemente, contrariamente a quanto pomposamente affermò con prosopopea disarmante e tramite giudizi severamente impietosi, l’ha rivalutato appieno, dopo averlo apertamente snobbato e liquidandolo in fretta e furia, supponentemente, definendolo sbrigativamente un mediocre western facilmente dimenticabile.

Niente di più falso e assurdo. In quanto, il bel Kevin Costner, di Open Range anche ottimo protagonista dalla recitazione ineccepibile e carismatica, dalla presenza scenica spiccata, dopo il trionfo planetario e oscarizzato del suo superbo, inarrivabile e innovativo Balla coi lupi, insignito di sette pregiatissime e assai meritate statuette dorate insindacabili e sacrosante, dopo il suo L’uomo del giorno dopo, ambizioso e anch’esso da ristimare notevolmente, eppur per molti, ancora una volta, da accantonare e obliare prestamente, aggiungiamo noi in modo sesquipedalmente erroneo, si presentò alle platee del mondo con tale Open Range, per l’appunto.

Scontentando, come già dettovi e or rimarcatovi, la maggioranza della gente e dei critici. I quali presero una cantonata di proporzioni ciclopiche poiché Open Range è un capolavoro. Un epico e al contempo intimista, particolare e assai personale western dalle tonalità crepuscolari e soavemente malinconiche, impregnato di romanticismo struggente, un’opera di raro pregio e suadente bellezza, rifulgente di mirabile sofisticatezza omaggiante perfino il classicismo dei migliori John Ford di sempre.

Della durata di due ore e venti minuti circa, Open Range – Terra di confine, su sceneggiatura di Craig Storper, è tratto dalla novella, inedita in Italia, The Open Range Men di Laurain Paine.

Trama, molto sintetizzata:

Siamo nel Montana del 1882. L’aitante cowboy Charley White (Kevin Costner), il corpulento Mose (Abraham Benrubi), il giovanissimo Button (Diego Luna) e l’anziano eppur ancora gagliardo Gelsomino Spearman, detto Boss (Robert Duvall), sono quattro mandriani che, lungo le verdeggianti praterie sconfinate dell’America, conducono il gregge regolarmente al pascolo.

Qualcuno, non staremo a dirvi chi, in assenza di Charley e Boss, è stato ammazzato vigliaccamente e il bestiame derubato. Al che comincerà la caccia spietata all’uomo o ai banditi che hanno commesso il vile, imperdonabile affronto. Fra inevitabili colpi di scena e non pochi tradimenti violenti…

Intanto, nel succedersi incalzante degli avvenimenti, prima della risoluzione a fuoco del finale della resa dei conti con tanto di sparatoria mozzafiato e al cardiopalma, entra in gioco anche l’amore di Charley per la sensuale, avvenente, matura Sue Barlow (Annette Bening). E i loro cuori s’infiammano di passione dolcemente armonica.

Nel cast, fra gli altri, Michael Gambon e James Russo.

Fotografia elegantissima di J. Michael Muro per un anomalo western romantico al massimo, d’altissima scuola registica, sopraffino e sia diretto che interpretato da Costner in modo carismaticamente divino.

Imperdibile, straordinario, fuori dal tempo, Cinema puro nella sua essenza più adamantina, emozionante dal primo all’ultimo minuto, di gran classe e da vedere se non l’avete mai visto per la prima volta oppure da rivedere assolutamente quanto prima.

Open Range – Terra di confine – Il Bluray a cura di Davide Belardo

Prodotto e distribuito da Eagle Pictures, su licenza e materiali Medusa Film, Open Range – Terra di confine, arriva per la prima vola in Bluray grazie alla collana Ever Green Collection, una collezione dedicata ai film sempreverdi del cinema realizzata a basso impatto ambientale.

Il disco Bluray incluso nell’elegante box cartonato si avvale dell’authoring dello studio Pixelman di Roma e offre un master Digital Intermediate (2K) messo a disposizione dagli aventi diritti.

Alcuni collezionisti navigati possono vantare la fortuna di possedere il film in formato HD, attraverso la vecchia edizione digipack in DVD con un terzo disco compatibile con il PC in formato WINDOWS MEDIA 9. Signori qui la resa è nettamente diversa, un altro pianeta.

Girato in 35 mm il film mostra una definizione finissima, ma con un dettaglio morbido che solo nei primi piani mostra incisività. La grana sullo schermo è sempre presente e finissima.

Sul versante audio troviamo due codifiche in 5.1 DTS HD MA, sia per il doppiaggio Italiano che per la lingua originale. Entrambe risultano chiare e ben bilanciate anche se la resa della traccia inglese risulta più incisiva e profonda.

Sul versante extra purtroppo non abbiamo ottenuto il recupero dei vecchi contenuti speciali della versione DVD (che possedeva un secondo disco ricco di contributi di approfondimento) ma solo la riproposta e presenza del prezioso commento di Kevin Costner sul film (sottotitolato in Italiano). Peccato.

About Stefano Falotico

Scrittore di numerosissimi romanzi di narrativa, poesia e saggistica, è un cinefilo che non si fa mancare nulla alla sua fame per il Cinema, scrutatore soprattutto a raggi x delle migliori news provenienti da Hollywood e dintorni.

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