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Omicidio nel West End – Risate con Trappola per topi – Recensione

Omicidio nel West End: Prodotto da DJ Films e TSG Entertainment, e distribuito da Searchlight Pictures (Walt Disney Studios Motion Pictures Italy) il film ci racconta, con un ricchissimo cast, un misterioso omicidio avvenuto in un teatro di Londra negli anni ‘50.

A Londra, nel 1953, Trappola per topi, giallo teatrale scritto da Agatha Christie, continua ad avere un grande successo di pubblico nonostante sia già passato un anno dalla prima. U

Un fenomeno culturale che non è passato inosservato ad Hollywood, così il regista Leo Köpernick (Adrien Brody) decide di recarsi nella capitale britannica per girare il film per il celebre produttore John Woolf (Reece Shearsmith) che ha deciso di finanziare la sua trasposizione cinematografica.

Una missione che però sembra fin da subito difficile, non solo per le condizioni sullo sfruttamento dell’opera imposte dall’autrice originale, ma anche per via dello stesso Köpernick, che non è certo un regista che ispira molta fiducia.

E quando quest’ultimo viene assassinato proprio all’interno del teatro, tutto questo non ha più importanza: ora bisogna scoprire chi è il colpevole, un incarico affidato all’ispettore Stoppard (Sam Rockwell) e l’agente Stalker (Saoirse Ronan).

Cosa funziona in Omicidio nel West End

Primo lungometraggio da regista per Tom George, Omicidio nel West End si ispira essenzialmente a “Trappola per topi” per il fatto di essere una commedia molto brillante. Lo stile delle gag ricorda molto quello di Wes Anderson, mentre la coppia Rockwell – Ronan funziona benissimo dall’inizio alla fine, regalandoci dunque un buddy movie davvero esilarante e convincente. Molto bella l’ambientazione, che fa “rivivere” alcuni dei veri protagonisti di quel periodo storico.

Oltre al già citato John Woolf (produttore di tanti capolavori come La regina d’Africa) abbiamo un giovane Richard Attenborough (l’iconico John Hammond di Jurassic Park), le attrici Pearl Chanda e Edana Romney, Agatha Christie (interpretata da Shirley Henderson) con il suo secondo marito Max Mallowan (Lucian Msamati), e anche l’impacciato commissario Harold Scott interpretato da Tim Key rientra in questo gruppo di persone realmente esistite.

In più di un’occasione viene chiesto allo spettatore di non rivelare il colpevole a chi non è ancora a conoscenza, una richiesta di no-spoiler vecchia in questo caso più di mezzo secolo, un abbattimento della quarta parete non solo per le comparse presenti a teatro in Omicidio nel West End, ma anche per chi sta vedendo il film al cinema (e, si spera, in futuro anche in Home Video), per rendere questo lungometraggio ancor più simpatico e particolare.

Un ottimo lavoro che può vantare nel nostro Paese un altrettanto ottimo doppiaggio, diretto da Alessio Bianchi, con i dialoghi Ruggero Busetti e le voci di Riccardo Rossi (ispettore Stoppard), Valentina Favazza (agente Stalker), Massimiliano Manfredi (Leo Köpernick), Francesca Manicone (Petula Spencer), Francesco Pezzulli (John Woolf), Manuel Meli (Richard Attenborough), Fabrizio Vidale (Mervyn Cooker-Norris), Luca Mannocci (Dennis Corrigan), Tiziana Avarista (Agatha Christie) e Gianfranco Miranda (commissario Scott).

Perché non guardare Omicidio nel West End

Per quanto il colpevole finale è un buon colpo di scena, se uno si aspetta di vedere un vero e proprio giallo, se non addirittura un noir, può restare deluso, perché la commedia prevale spesso sulla suspence tipica di queste storie. Commedia, come detto prima, brillante, tranne forse solo per il personaggio di Agatha Christie, le cui gag non sono del tutto convincenti rispetto a quanto visto con gli altri personaggi.

Il film è al cinema dal 29 Settembre con Disney.

Regia: Tom George Con: Sam Rockwell, Saoirse Ronan, Adrien Brody, Ruth Wilson, Reece Shearsmith, Harris Dickinson, David Oyelowo, Shirley Henderson, Sian Clifford, Pippa Bennett-Warner Anno: 2022 Durata: 98 min. Paese: USA Distribuzione: Walt Disney

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