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Mai Stati Innocenti – Recensione dell’esordio letterario di Valeria Gargiullo

Esordisce con Mai Stati Innocenti di Valeria Gargiullo la collana di narrativa per adulti Le Stanze di Salani Editore, nata dalla volontà della casa editrice di dare spazio ad autori esordienti portatori di storie potenti.

L’esordio letterario di Valeria Gargiullo, Mai Stati Innocenti, narra una perferia che non ti aspetti, a due passi da Roma, in un quartiere di Civitavecchia – campo dell’oro – vicinissimo al benessere delle ville al mare ma che è popolato da quello stesso degrado e da quella violenza così rappresentativi di tutte le altre periferie del nostro paese.

Una realtà vissuta in prima persona dalla giovanissima autrice, originaria proprio di campo dell’oro, che descrive quel contesto come qualcosa da cui riscattarsi, una ferita che ti porti dentro dovunque vai.

Mai Stati Innocenti è in primo luogo la storia di una sorella che cerca di salvare il proprio fratello da un contesto nel quale non si vive ma si sopravvive ma non solo. Il romanzo è anche la narrazione di un atlante umano, ritratti delle molteplici modalità di reazione ed adattamento alla violenza di un luogo così difficile. Un un luogo non luogo nel quale si percepisce sempre l’assenza assordante della generazione dei genitori che sembrano più un ostacolo che un mezzo di crescita per i loro figli.

Come evidenziato dalla stessa autrice alla conferenza di presentazione dell’uscita di Mai stati innocenti fra i personaggi c’è chi si accontenta e cerca di andare via, come la protagonista Anna che a un passo dall’iniziare una nuova vita altrove sembra essere risucchiata nuovamente da campo dell’oro. Una storia che ricorda molto la reale esperienza dell’autrice che ha dovuto difendere il suo stesso fratello da tanta violenza e che ha utilizzato lo studio, ma soprattutto la scrittura, come strumenti di riscatto e di rielaborazione di una giovinezza costellata da tanta rabbia.

Quella di Valeria Gargiullo è una scrittura sicura e asciutta, debitrice a tanti grandi della letteratura tra cui Philip Roth, Ian McEwan, Raymond Carver, Silvia Avallone, caratterizzata da quella maturità di coloro che sono passati dall’inferno e che ora guardano il mondo con altri occhi.

L’Autore:

Valeria Gargiullo (1992) proviene da un quartiere popolare di Civitavecchia e cerca nella scrittura una forma di riscatto. Ha frequentato il Master in Tecniche della Narrazione della scuola Palomar. Attualmente vive a Roma, dove studia Lettere. Questo è il suo primo romanzo.

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