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Licorice Pizza – Rincorrere il sogno – Recensione

Licorice Pizza: L’ultimo sognante e ammaliante film del geniale Paul Thomas Anderson, finalmente al cinema dopo i ritardi causati dalla pandemia e della decisione del distributore di posticipare al 17 marzo la data di uscita.

San Fernando Valley, 1973Gary Valentine (Cooper Hoffman) è un quindicenne vivace e scaltro che si prepara per la giornata delle foto al liceo. Durante la fila conosce, corteggia e chiede di uscire ad Alana Kane (Alana Haim), una venticinquenne assistente di un fotografo. Dopo la cena insieme i due diventano amici e la ragazza accetta di accompagnare Gary a New York per le audizioni di uno spettacolo di varietà.

Purtroppo per lui durante il viaggio Alana conosce e inizia a frequentare Lance, uno dei co-protagonisti di Valentine in un film di Doolittle, ma i due si lasciano dopo una cena imbarazzante con la famiglia di lei. Gary nel frattempo conduce un’attività di distributore di materassi ad acqua e per una serie di coincidenze, tra cui un bizzarro arresto, riallaccia i contatti con Alana che decide di diventare oltre che sua amica anche socia in affari.

Tra incomprensioni e frecciatine il loro legame da platonico diventa sempre più forte ma non avaro di difficoltà…

Cosa funziona in Licorice Pizza

Attraverso il rapporto tormentato e problematico tra Gary e Alana, il geniale Paul Thomas Anderson firma una delicata storia d’amore, in cui il loro rincorrersi si muove sullo sfondo dell’ardente desiderio del sogno americano.

Una sagace e intelligente denuncia e rappresentazione dello star system, di quelli che ci hanno provato e che nonostante tutto non ci sono riusciti. Non solo l’amore bizzarro tra i suoi splendidi protagonisti, bravissimi ed entrambi al debutto cinematografico, ma anche le difficoltà di essere presi sul serio nonostante l’età, le velleità artistiche, la bellezza o le capacità imprenditoriali.

Una satira arguta dell’America e della Hollywood degli anni ’70 che ancora oggi, nonostante i torbidi segreti emersi a colpi di denunce, non ha ancora abbandonato squallide attività come la mercificazione del corpo, soprattutto quello femminile.

In questo caso funzionano a pennello le guest stars all’interno del film, che sono molte, dal Jack Holden di Sean Penn al Rex Blau di Tom Waits, ma anche e soprattutto alle partecipazioni di Bradley Cooper nei panni di un toy boy scorbutico (Jon Peters) e quelle di John Michael Higgins per un eccentrico proprietario di un ristorante (Jerry Frick).

Nota di merito per la colonna sonora, meravigliosa, e per la regia e per la visione di insieme di uno dei più grandi autori di Hollywood.

Perché non guardare Licorice Pizza

Non ci sono motivi per non consigliare la visione di questo maestoso film, con tre candidature ai prossimi Premio Oscar (film, regia e sceneggiatura originale).

Probabilmente resterà deluso chi si aspetta un Paul Thomas Anderson meno lineare e più acido nella scrittura e rappresentazione della sua ultima fatica. Come chi banalizzerà il film solo come una canonica storia d’amore tra due giovani di belle speranze.

Probabilmente anche la durata potrebbe essere indigesta al pubblico con una forte sudorazione delle natiche.

Licorice Pizza è al cinema dal 17 Marzo 2022 con Eagle Pictures.

Regia: Paul Thomas Anderson Con: Alana Haim, Cooper Hoffman, Sean Penn, Tom Waits, Bradley Cooper, Benny Safdie, Christine Ebersole, Kathy Trinh, Skyler Gisondo, Greg Goetzman, Max Mitchell, Maya Rudolph, Lori Killam, Harriet Sansom Harris, Coco Soren, Isabelle Kusman, Ray Nicholson, Trevor Tavares, Will Angarola, Emma Dumont, Mary Elizabeth Ellis, Yumi Mizui, John Michael Higgins, Danielle Haim, Este Haim, Donna Haim, Moti Haim, Phil Bray, Milo Herschlag, James Kelley, Griff Giacchino Anno: 2021 Durata: 133 min. Paese: USA Distribuzione: Eagle Pictures

About Davide Belardo

Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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