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La fortuna di Nikuko – La complessità e semplicità della vita – Recensione

La fortuna di Nikuko: Solo il 16-17-18 maggio in sala, per l’appuntamento con La stagione degli Anime al cinema, arriva il nuovo film di animazione giapponese diretto da Ayamu Watanabe.

Nikuko, è una donna di 38 anni, allegra, appassionata e sempre pronta a mangiare qualcosa di delizioso, non è molto sveglia ma è un’instancabile lavoratrice, sempre piena di risorse.

Il problema di Nikuko è che si innamora sempre della persona sbagliata; per questo, dopo ogni separazione, trascina sua figlia Kikuko da una città all’altra, finché, dopo l’ennesima delusione d’amore e aver inseguito l’uomo che l’ha lasciata con la speranza di trovarlo nel suo villaggio natio all’estremo nord del Giappone, decide che nonostante tutto quel luogo le piace ed è pronta a stabilircisi.

Kikuko cresce quindi nel villaggio di pescatori, dove vive su una barca insieme alla madre con cui non ha praticamente nulla in comune, e da cui sogna di scappare ma allo stesso tempo vorrebbe rimanere bambina.

Cosa funziona in La fortuna di Kikuko

Le decisioni passate e le aspirazioni future si scontrano in La fortuna di Nikuko. Vivace e commovente, l’ultimo film di Ayumu Watanabe segue la fragile relazione madre-figlia nella loro quotidianità nel piccolo villaggio di pescatori dove i pettegolezzi si diffondono rapidamente.

Al centro di questo film d’animazione di formazione, i punti di forza de La fortuna di Nikuko risiedono nelle sue donne forti e nei difficili fardelli che portano per raggiungere la felicità.

Non succede granché in La fortuna di Nikuko, ma va bene anche così: sono i suoi spaccati di vita, in cui la quotidianità la fa da padrona che regolano i giorni. Ed è proprio questo suo immergersi nella normalità quasi banale della vita quotidiana l’elemento affascinante del film.

Alla fine è tutto un po’ sdolcinato, ma racchiude innegabilmente un colpo emotivo. Tutto nel film scorre semplicemente in ordine cronologico, minacciando per tutto il tempo un potenziale allontanamento dal villaggio.

Altra cosa ben riuscita, è la vicinanza de La fortuna di Nikuko allo Studio Ghibli; i rimandi sono molteplici: la fisicità e il carattere di Nikuko ricordano Totoro, così tanto che la stessa Kikuko si riferisce a sua madre chiamandola Totoro; alcuni fotogrammi sono ripresi direttamente da iconiche scene del film di Miyazaki; gli sfondi e i paesaggi meravigliosi con una vegetazione così dettagliata e colorata da sembrare reale; il cibo sembra delizioso.

Ogni mattina Nikuko prepara dei toast alla francese Kikurin. Sono solo due pezzi di pane immersi nell’uovo, cotti sul fuoco, con un po’ di sciroppo d’acero e zucchero a velo. Tuttavia, non gli impedisce di sembrare il più grande e gustoso toast francese di tutti i tempi.

Perché non guardare La fortuna di Nikuko

Assolutamente per nessunissimo motivo, se non che vi facciamno veramente schifo i film di animazione.

Regia: Ayumu Watanabe Anno: 2022 Durata: 97 min. Paese: Giappone  Distribuzione: Nexo Digital

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