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La Figlia Oscura – Madri e figlie secondo Maggie Gyllenhaal – Recensione

La Figlia Oscura (The Lost daughter) arriva al cinema il 7 aprile, è l’esordio alla regia di Maggie Gyllenhaal premiato a Venezia 78 per la miglior sceneggiatura.

In La Figlia Oscura, Leda (Olivia Colman) è un’insegnante di Cambridge, vicino Boston, che si reca in vacanza da sola su di un’isola greca. In spiaggia la sua attenzione viene attirata da Nina, una giovane madre che le ricorda se stessa anni prima.

Maggie Gyllenhaal adatta Elena Ferrante. Per farlo deve affrontare due ostacoli: i riferimenti strettamente italiani che rendono difficile renderla più comprensibile al pubblico internazionale, e poi affrontare un vero tabù: il fatto che la maternità non sia un evento sempre positivo per una donna.

Cosa funziona in La Figlia Oscura

Il gruppo di donne protagoniste è molto importante, a partire dall’ovviamente sempre intensa Olivia Colman (The Father) che, solo mordendosi le labbra ci racconta il passato pieno di rimorsi e sensi di colpa del suo personaggio, dando il via a questa pellicola che è un’introspezione su uno degli aspetti che cambia di più la vita delle donne: la maternità.

Accanto alla Colman ci sono altre due madri: una interpretata da Dakota Johnson e una seconda, incinta, piena di tante speranze e molti luoghi comuni interpretata da Dagmara Dominczyk. In più, Jessie Buckley è il volto di Leda da giovane, con lei vediamo il percorso della donna nel crescere le sue due figlie.

E’ un film portato avanti da personaggi femminili imperfetti, è difficile essere del tutto dalla parte di Leda e delle sue azioni, come è difficile amare un’altra qualsiasi delle donne presenti nel film.

I personaggi maschili sono per una volta secondari, poco approfonditi, utili allo sviluppo della storia nel passato, nel caso dello studioso interpretato da Peter Sasgaard, e nel presente, nel caso del fragile e solare aiutante che ha le sembianze di Ed Harris.

Perchè non vedere La Figlia Oscura

Il personaggio di Leda nel romanzo di Elena Ferrante costruisce molta della sua ostilità alla famiglia della giovane madre Nina sul fatto che siano minacciosi e dall’aria malavitosa, elemento che nell’adattamento della Gyllenhaal fa fatica a emergere, come il desiderio di riscatto di Leda, che fugge dalle umili origini della madre.

Il film è in sala dal 7 aprile distribuito da Bim Distribuzione.

Regia: Maggie Gyllenhaal Con: Olivia Colman, Dakota Johnson, Dagmara Dominczyk, Ed Harris, Peter Sasgard, Alba Rohrwacher Anno: 2021 Durata: 124 minuti Paese: USA Distribuzione: Bim Distribuzione

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