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King’s Man – Le origini: la Grande Guerra secondo Matthew Vaughn – Recensione

King’s Man – Le origini: Con un cast stellare che oltre a Ralph Fiennes vede anche Harris Dickinson, Daniel Brühl, Djimon Hounsou, Gemma Arterton, Charles Dance e Stanley Tucci, il diretto da Matthew Vaughn è il prequel ideale del primo capitolo uscito nel 2014 al tempo con 20th Century Fox.

Sudafrica, 1902. Nel tentativo di fare del bene, una famiglia subisce il male più grande. Emily Oxford (Alexandra Maria Lara) viene assassinata, sotto gli occhi del figlio Conrad e di suo marito, il duca Orlando (Ralph Fiennes).

Un omicidio causato dalla guerra Anglo-Boera, così quest’ultimo decide di aprire un’associazione che eviti in futuro nuovi conflitti tra Nazioni. Non può ancora sapere che poco più di un decennio dopo il mondo intero sarà devastato dal più grande conflitto della storia fino a quel momento. E se la Grande Guerra non può essere evitata, almeno Orlando e i servitori sparsi tra i governanti di tutto mondo possono provare almeno a limitare i danni.

Cosa funziona in King’s Man – Le origini

Nel 2014 Matthew Vaughn, adattando per il cinema il fumetto di Mark Millar, aveva accennato al suo interno com’era nata questa organizzazione, in risposta al dramma della Prima Guerra Mondiale.

Un’origine che meritava di essere approfondita, e King’s Man – Le origini si è rivelata fin da subito una lavorazione ideale, anche per tornare a raccontare sul grande schermo la Grande Guerra, sulla scia di recenti successi come “1917“.

Nonostante parliamo di una associazione del tutto inventata, e piena di marchingegni futuristici, gli eventi realmente accaduti tra il 1914 e il 1918 sono storicamente rispettati.

In poche parole, King’s Man – Le origini non riscrive le sorti di una guerra come hanno fatto invece in passato altre eccezionali opere comeBastardi senza Gloria” di Tarantino, ma ci racconta la storia vera inserendo al suo interno sottotrame inventate, ma non del tutto irrealistiche.

L’idea di una rete di controllo grazie agli inservienti nei vari palazzi di potere oltre che essere geniale è anche molto plausibile, e ci ricorda quanto la Prima Guerra Mondiale è stata decisa non solo dai capricci di alcuni potenti, ma anche dai loro consiglieri, e da complotti internazionali, come il telegramma Zimmermann.

Una ricostruzione storica meravigliosa impreziosita da una scelta di attori veramente accurata: molto acuta la scelta di far interpretare dallo stesso attore, Tom Hollander, il Re Giorgio V, il Kaiser Guglielmo II e lo Zar Nicola II, in modo da sottolineare il fatto che i tre monarchi nella realtà erano tra di loro cugini.

Come ogni buon film di spionaggio non manca l’azione condita da una serie di effetti speciali veramente sorprendenti, oltre a un’ottima direzione riguardo alle scene dei combattimenti, cappa e spada ma anche di varie arti marziali, in modo da rendere King’s Man – Le origini un prequel super avvincente oltre che ideale anche per un sequel, magari ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale (la scena durante i titoli di coda non esclude questa ipotesi del resto).

Perché non guardare King’s Man – Le origini

Difficile trovare un motivo per non guardare questo eccellente nuovo film di Matthew Vaughn, che forse non è adatto soltanto a coloro che condividono certe idee storico-politiche. Come coloro che reputano Grigorij Rasputin un grande uomo.

Il film è al cinema dal 5 Gennaio e dal 23 febbraio su Disney+.

Regia: Matthew Vaughn Con: Ralph Fiennes, Gemma Arterton, Rhys Ifans, Matthew Goode, Tom Hollander, Harris Dickinson, Daniel Brühl, Djimon Hounsou, Charles Dance, Joel Basman, Pierre Bergman, Jessie Vinning, Constantine Gregory, Paul Philip Clark, Maja Simonsen, Olivier Richters, Robert Aramayo, Branka Katic, Alison Steadman, Neil Jackson, Ross Anderson, Alexandra Maria Lara, Stanley Tucci, Aaron Taylor-Johnson, Simon Connolly Anno: 2021 Durata: 131 min. Paese: Gran Bretagna, USA Distribuzione: Walt Disney

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