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Hatching. La forma del male – Torna l’horror scandinavo – Recensione

Hatching. La forma del male: Arriva nei cinema italiani l’horror scandinavo che segna l’esordio alla regia di Hanna Bergholm.

Un corvo irrompe nella casa “bomboniera” di una perfetta famiglia finlandese, durante una perfetta giornata tipo, rovinando, oltre all’arredamento, le riprese per il vlog della mamma perfetta.

Tinja (Siiri Solalinna), riesce a catturare l’uccello, e sua madre lo uccide spietatamente, aprendo una crepa nella vita idilliaca della sua famiglia che vuole mostrare agli altri. E’ dallo stesso corvo morto che nascerà un uovo che Tinja cova e da cui nascerà qualcosa.

Cosa funziona in Hatching. La forma del male.

Più che un vero film horror, Hatching. La forma del male è una fiaba dark, dalla fotografia che stilisticamente ricorda “Edward mani di forbice” di Tim Burton, con quei colori così vividi e accesi, volti a ricreare quel senso del grottesco e di inquietudine propri della ricerca della perfezione a tutti i costi: all’intero di un quartiere residenziale molto curato, in una casa perfetta, in cui tutto è studiato nei minimi particolari, una madre riprende la tipica giornata della perfetta famiglia finlandese, in cui tutto va bene, si respira calma e serenità, tutti sono sorridenti e svolgono serenamente le loro attività preferite.

Eppure c’è qualcosa che non va: Tinja non è all’altezza delle aspettative della madre, vlogger, egocentrica e narcisista, che riprende la loro vita pretendendo che tutto e tutti siano perfetti.

Hatching. La forma del male è una storia al femminile in cui l’elemento horror non ha niente a che vedere col sovrannaturale, ma è qualcosa di molto reale: serve a raccontare la sofferenza che deriva dalla mancanza di amore, dal non sentirsi amati ed accettati dalla propria madre; è anche una metafora del traumatizzante passaggio dall’infanzia all’adolescenza nella vita delle ragazzine. E’ un film horror che si concentra molto sui personaggi “umani” piuttosto che sul mostro, che ha comunque un suo carattere ben costruito e delineato.

Perché non guardare Hatching. La forma del male

Se ci si aspetta un horror in piena regola, sicuramente Hatching. La forma del male, deluderà le aspettative, proprio per questo suo essere più attaccato alla realtà di quanto ci si aspetti da un film horror.

Potrebbe addirittura essere, proprio per la sua natura, un film molto sottovalutato. Inoltre potrebbe aver tratto giovamento da una durata leggermente più lunga e si sarebbe potuto fare anche a meno dei personaggi maschili che, ai fini della narrazione, non servono praticamente a nulla.

Il film è al cinema dal 6 ottobre con Adler Enterteinment

Regia: Hanna Bergholm Con: Siiri Solalinna, Sophia Heikkilä, Jani Volanen, Reino Nordin, Oiva Ollila, Ida Määttänen, Saija Lentonen, Stella Leppikorpi, Hertta Nieminen, Aada Punakivi Anno: 2022 Durata: 86 min. Paese: Finlandia, Svezia Distribuzione: Adler Entertainment 

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