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Gli Anni Belli – L’esordio alla regia di Lorenzo d’Amico de Carvalho – Recensione

Gli Anni Belli: Lorenzo d’Amico de Carvalho approda al cinema il 7 febbraio 2022 con il suo primo lungometraggio.

E’ l’estate del 1994: Elena (Romana Maggiora Vergano) ha 16 anni, politicamente impegnata al liceo, è stata rimandata in greco (la materia che insegna suo padre) ed è costretta a passare le vacanze estive al solito campeggio al mare con mamma e papà, come ogni anno.

Una volta arrivata a destinazione, la famiglia si trova di fronte un campeggio completamente diverso: il nuovo direttore, che ricorda il nuovo capo del governo, parla per slogan, racconta barzellette e promette “più vacanze per tutti”, ha trasformato il familiare camping a qualcosa di molto simile ad un villaggio turistico.

Elena, che è completamente presa dalla sua passione rivoluzionaria, insieme ad un nuovo gruppetto di amici, lotta per il ritorno della democrazia nel camping.

Cosa funziona in Gli Anni Belli

Gli Anni Belli è il racconto di formazione della generazione di Lorenzo d’Amico de Carvalho ( dei millennials, insomma), a cui gli adulti avevano fatto credere che il futuro sarebbe stato loro, che avrebbero vissuto nella prosperità economica, senza guerre e liberi, ma che allo stesso tempo volevano ribellarsi.

Il 1994, era l’anno in cui l’Italia sembrava sul punto di spiccare il volo verso una nuova vita, una sorta di nuova adolescenza della Nazione, che si era liberata della vecchia classe politica e guardava al futuro con entusiasmo: al potere c’era il nuovo governo di Berlusconi che prometteva aria nuova e prosperità, in tv andavano ballerine scosciate, televendite e i Mondiali di calcio con Roberto Baggio.

Così Lorenzo d’Amico de Carvalho gira una commedia ambientata negli anni Novanta, ricreandone le ambientazioni ed i costumi, ed adottando gli stessi linguaggi filmici di quegli anni, riuscendo nell’illusione che il film sia proprio stato girato negli anni Novanta e creando quindi quell’effetto nostalgia che a cui sono tanto inclini i non più giovanissimi.

Allo stesso tempo c’è stato lo sforzo di raccontare l’adolescenza dei millennials a quelli che sono gli adolescenti di oggi per mostrargli che praticamente non è cambiato niente, almeno nelle dinamiche familiari ed affettive.

Perché non guardare Gli Anni Belli

Quelli che possono essere i punti di forza del film, mostrano però anche la sua debolezza: potrebbe infatti allontanare il pubblico adulto, soprattutto quello anagraficamente vicino al racconto del film, che è cresciuto ed ha vissuto l’evoluzione cinematografica e televisiva, ma anche il pubblico adolescente di oggi, per cui un film del genere potrebbe sembrare nient’altro che un film “vecchio”.

Regia: Lorenzo d’Amico de Carvalho Con: Maria Grazia Cucinotta, Antonino Bruschetta, Romana Maggiora Vergano, Ana Padrão, Stefano Viali, Gianvincenzo Pugliese, Francesca Ziggiotti, Rosalia Porcaro, Alexia Turchi, Bebo Storti, Paola Lavini, Ludovico Succio Anno: 2022 Durata: 100 min. – Italia Distribuzione: Bendico

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