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Everything Everywhere All At Once – Abbiamo incontrato Ke Huy Quan il Data de I Goonies

Everything Everywhere All At Once: Per supportare l’arrivo in sala del bellissimo e folle film diretto dai Danieles, dal 6 ottobre al cinema, I Wonder Pictures ci ha dato la possibilità di scambiare quattro chiacchiere dal vivo a Roma con il protagonista Ke Huy Quan, l’amatissimo Data de I Goonies, che torna nel ruolo da attore dopo anni di lavori dietro la macchina da presa.

In una piccola ma confortevole saletta della Casa del Cinema di Roma, abbiamo realizzato il sogni di molti bambini degli anni’80 cresciuti a pane, Gonnies e Indiana Jones e Il Tempio Maledetto, grazie alla possibilità di incontrare una delle Baby Icone cinematografiche più indimenticabili della nostra infanzia. Pensate al nostro stupore quando lo stesso ci ha accolto gridando “I love your t-shirt” rimanendo entusiasta della maglietta scelta a tema The Gonnies per il nostro incontro.

Alla round-table ha partecipato anche il produttore del film Jonathan Wang (Swiss Army Man).

Ke Huy Quan, all’anagrafe Jonathan ke Quan, nato a Saigon nel Vietnam del Sud, dove ha vissuto fino all’età di 4 anni, è stato ed è ancora oggi uno degli attori bambini simbolo del cinema anni’80. Salito alla ribalta prima come il compagno di avventure di Harrison Ford ne Il Tempio Maledetto (Shorty) e successivamente I Goonies (Data) negli anni ha poi ricoperto purtroppo ruoli sempre più marginali. Per circa 20 anni, Ke, ha abbandonato la recitazione e ha continuato la sua carriera dietro la macchina da presa come assistente, aiuto regia o coreografo di film d’azione.

Oggi grazie alla bella e felice intuizione dei Dainiels (Daniel Kwan e Daniel Scheinert), Ke Huy Quan ha deciso di tornare all’azione sul set con Everything Everywhere All At Once, un film folle e geniale che lo vede protagonista indiscusso insieme a star internazionali come Michelle Yeoh (La Tigre e Il Dragone), Jamie Lee Curtis (Halloween) e James Hong (Grosso guaio a Chinatown).

Dopo questo breve preambolo iniziamo la nostra felice chiacchierata.

Quando hai avuto la possibilità di leggere la folle sceneggiatura di questo film, letteralmente fuori di testa, cosa hai pensato e perchè hai deciso di prenderne parte?

“Ricordo molto bene quello che ho provato durante la lettura della sceneggiatura. Ho riso e pianto tantissimo allo stesso tempo, erano anni che non leggevo una sceneggiatura scritta così bene, ho letto tanti progetti ma nessuno capace di raccontare i personaggi asiatici in questo modo. Ad Hollywood film così non si realizzano. Una storia che volevo vedere sullo schermo anche senza la mia partecipazione e sono felice di farne parte. Per me è stato un onore. Queste sensazioni mi accompagnano ancora oggi, sono 2 anni che abbiamo completato le riprese, il film è uscito da 6 mesi e ogni giorno sono grato di questa opportunità. Ogni tanto mi do un pizzicotto per essere sicuro che non sto sognando.”

Quanto ti sei divertito ad interpretare allo stesso tempo, un tranquillo padre di famiglia e la sua versione più action, che sembra la versione adulta di Data de “I Goonies”?

“Mi sono divertito dall’inizio alla fine, non credevo che ci sarei riuscito, il Dio della recitazione si è preso cura di me. Ha detto “sono oltre 20 anni che non reciti, eccoti qualcosa di veramente speciale da fare”. Mi è piaciuto veramente tanto.”

Questo è un film molto action, come ti sei preparato?

“Mi sono preparato per 4 settimane addestrandomi con l’action team. Di base ho una formazione in arti marziali ma questo stile, che si chiama Wushu Rope Date, è particolare che non lo conoscevo per questo mi sono dovuto allenare. Ho voluto impegnarmi molto perché amo i film d’azione, per anni ho lavorato a film di questo genere però dall’altra parte della macchina da presa (coreografo degli stunt per i film X-Men e The One). Non pensavo che sarei mai riuscito ad interpretare questo tipo di scene, per questo mi sono impegnato molto.”

Ke Huy Quan Oggi (Everything Everywhere All At Once) e Ieri (Indiana Jones e Il Tempio Maledetto)

Quale versione preferisci del tuo personaggio? Il nostro preferito è quello della chiara citazione di “In The Mood For Love” di Wong Kar-wai. Cosa ne pensi della libertà e citazioni all’interno del film?

“Per me è stato incredibile interpretare 3 versioni differenti dello stesso personaggio e mi piacciono tutti. Chiaramente ognuno di loro ha un significato diverso e ha un posto speciale nel mio cuore. In particolare la versione del CEO mi è piaciuta perché ho lavorato in passato con Wong Kar-wai (2046); Alpha Waymond mi è piaciuto perché è quello che avrei voluto essere da giovane ma il mio fisico non me lo ha permesso. Per concludere la terza versione di Waymond mi è cara perchè è gentile ed amorevole. Per quanto riguarda la libertà lascio la parola a Jonathan.”

Jonathan Wang (produttore): “Se avete notato a seconda dei vari multiversi sia le proporzioni dell’immagine che la tavolozza dei colori cambiano. Per me è una cosa molto interessante. L’universo che mi piace di più è quello del procione, ci sono molti giochi di parole, anche perché c’è una ragione personale. Mio padre è nato a Taiwan e ha sempre sbagliato i titoli dei film.”

Hai lavorato con due star come Michelle Yeoh e Jamie Lee Curtis. Cosa ci puoi raccontare?

“Sono Incredibili. Sono due leggende del cinema ma sono anche persone estremamente gentili, divertenti e generose. È stato un piacere andare sul set e ho imparato molto da loro ogni giorno. All’inizio delle riprese ero estremamente nervoso e timoroso ma loro mi hanno sempre aiutato e sostenuto.”

In una sceneggiatura così folle e geniale quanta libertà avete avuto sul set?

“La sceneggiatura era scritta così bene che durante le riprese non ci sono stati cambiamenti. Il mio personaggio ha tante battute e prima delle riprese ho impiegato molto ad impararle. Fortunatamente non me le hanno cambiate, sarebbe stato veramente difficile doverle memorizzare nuovamente. Le indicazioni di regia erano così precise e scrupolose che dovevamo solo andare sul set e girare.”

Jonathan Wang: “I Daniels hanno una filosofia basata sul rapporto 80/20. L’80% è il contributo che i loro collaboratori devono dare, mentre il 20% è esattamente quello che loro vogliono. Hanno lasciato molta libertà agli attori.”

Sei un’icona del cinema anni ’80. Come è cambiato secondo te il cinema di intrattenimento per i ragazzi di oggi?

“Sicuramente non è cambiato il fatto che è difficile raccontare una bella storia con personaggi interessanti. Oggi è anche molto più difficile fare film perché, rispetto al passato, è tutto più costoso. Bisogna ammettere però che per gli attori ci sono molte più possibilità per lavorare, soprattutto grazie alle piattaforme streaming. Gli studios di Hollywood inoltre sono oggi molto più inclusivi con le altre culture e persone, come ad esempio gli asiatici. Sono immensamente grato di questo perché probabilmente non sarei qui a parlare del film.”

Jonathan Wang: “Non ho voglia di annoiarvi con una lunga risposta sulla parte del business. Come Media sapete bene che si ottiene il maggior numero di click con un titolo sensazionale. Nei film quello che attira il pubblico è una buona storia. Il concetto, metaforicamente, non è nascondere le verdure dentro le caramelle ma rendere le verdure così appetibili di avere voglia di mangiarle. In Everything Everywhere All At Once ci sono temi seri come la solitudine e la riconciliazione famigliare ma affrontati in maniera divertente. Dobbiamo fare in modo che il pubblico abbia voglia di vedere il film. Si deve capire cosa si vuole raccontare e come raccontarlo. Devi confezionarlo in modo che l’industria stessa voglia partecipare per realizzarlo”

Nella tua vita ha influito essere diventato una star da bambino?

“Il successo ha avuto un grande impatto sulla mia vita. Lavorare con Steven Spielberg, George Lucas e Harrison Ford ha piantato il seme della recitazione, il desiderio di fare l’attore. Questo film è la mia seconda occasione di tornare veramente davanti la macchina da presa, sono felice di questa opportunità. Amo recitare, lo amavo da bambino e lo amo oggi. Credo che non avrei potuto interpretare Waymond e le sue differenti versioni senza le esperienze che ho vissuto.

Grazie del tuo tempo e grazie per Everything Everywhere All At Once al cinema dal 6 ottobre con I Wonder Pictures.

About Davide Belardo

Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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