Home / RECENSIONI / Biografico / ELVIS – Austin Butler è un grande Re del Rock n’roll – Recensione

ELVIS – Austin Butler è un grande Re del Rock n’roll – Recensione

ELVIS: Diretto da Baz Luhrmann, regista de Il Grande Gatsby con Leonardo DiCaprio, arriva al cinema, grazie a Warner Bros il film biografico dedicato alla vita del Re del Rock ‘n roll, con protagonista un meraviglioso Austin Butler, oltre a Tom Hanks nel ruolo del Colonello Parker

Nel mondo dell’intrattenimento ci sono i personaggi famosi, quelli poco noti, e soprattutto le icone, ossia coloro che hanno lasciato un segno talmente importante da essere conosciuti anche a coloro non particolarmente interessati al loro settore.  

Tantissime persone nel mondo conoscono almeno il volto di Hulk Hogan, anche se non hanno mai visto un incontro di Wrestling. Così come molti conoscono Leonard Nimoy senza aver mai visto una puntata di Star Trek. Nel mondo del cinema, una delle icone più importanti è senza dubbio Marilyn Monroe . E per quel che riguarda la musica? C’è sicuramente Elvis Presley.  
 
Lungo ciuffo moro ribelle, vestiti stravaganti, e grande talento canoro: tre ingredienti che hanno reso immortale il personaggio. Del resto, tanti cantanti in seguito si sono ispirati a lui, perfino in Italia, come Little Tony e Bobby Solo, così come è facile conoscere questa icona fin da bambini, grazie ad innumerevoli parodie tra film d’animazione e fumetti.

Per quel che riguarda i primi, l’esempio più noto è senza dubbio Eddy e la banda del sole luminoso di Don Bluth, mentre per il secondo possiamo citare qualcosa di più particolare: Paperino Paperotto e la gita col botto, in cui Elvis Presley diventa Elver Parsley.  

Ma in quanti invece conoscono tutta la vita di Elvis? In quanti sanno dove è nato, del suo rapporto con la famiglia, e del Colonello Parker? Ci sono tanti modi per rimediare a questa lacuna, e uno di questi è con un buon film.  

Questo film di Baz Luhrmann è già il quinto dedicato a lui, ma sembra già aver surclassato gli altri per diversi motivi, che andiamo ora ad analizzare.  

Cosa funziona in ELVIS
 
Breve ma intensa. Sembra banale dirlo, ma è stata davvero questa la vita di Elvis Presley. Qualcuno storcerà il naso di fronte alle due ore e quaranta di durata, ma ripensando a quanto visto ci risulta difficile trovare qualcosa da tagliare da questo montaggio che non sembra neanche finale: infatti si parla di una versione di ben quattro ore, contenente anche la scena dell’incontro tra Elvis e Richard Nixon, che magari arriverà direttamente in Home Video.  

La storia di Elvis viene raccontata non solo dalle immagini ma anche dalla voce narrante di Tom Hanks, qui nei panni del Colonello Parker. Un uomo dal passato misterioso, che prima di diventare talent scout e manager di successo era soprattutto un imbonitore del circo: tutte caratteristiche che a quanto pare fanno parte della vita di Tom Hanks, così da rendere autentica la sua interpretazione, in modo da non ripetere gli stessi errori della sua scelta in Philadelphia…  

In quanto alle immagini, Baz Luhrmann alterna vari stili registici e visivi, a seconda dell’atmosfera, o del periodo storico rappresentato. Quando ci viene presentata la squadra cinematografica di Elvis sembra di guardare una nuova versione di “C’era una volta…a Hollywood” di Tarantino, mentre nelle sequenze in cui vediamo il protagonista recitare nei suoi film le luci della scena cambiano decisamente, facendo tornare in vita, in un film del 2022, il Technicolor degli anni ‘60

Superba l’interpretazione invece di Austin Butler, capace di mostrarci un Elvis a tutto tondo. L’attore classe 1991 non solo canta divinamente i pezzi originali del Re, ma ci mostra tutta la vera essenza del personaggio: non solo il suo talento, il suo carisma e sex appeal, ma anche tutte le sue debolezze, dovute soprattutto ad un’infanzia difficile, al trauma della prematura scomparsa della madre, ma anche ad un’ingenuità che gli ha impedito di lasciare per sempre al momento opportuno il Colonello Parker, finendo presto in un vortice di depressione e abuso di psicofarmaci.  

Quindi non solo Elvis e il Colonello: questa storia ha anche tanti altri protagonisti, come appunto la madre Gladys (Helen Thomson), il padre Vernon (Richard Roxburgh) e sua moglie Priscilla (Olivia DeJonge), tutti all’altezza di questa storia tra luci e ombre, come lo è Las Vegas, città fondamentale per il protagonista, con i suoi concerti agli Hotel di lusso, e il gioco d’azzardo che ha condizionato la vita del Colonello.

Un film biografico che rispetta dunque la vera storia di Elvis, senza inappropriate modifiche di etnia o di sesso su personaggi storici realmente esistiti, anche perché questa storia non ne aveva in alcun modo bisogno: Elvis è cresciuto tra gli Afroamericani, ed è diventato quello che è usando anche la loro musica: segno che l’appropriazione culturale non è sempre brutta come la si dipinge.  

Oltre a una vera storia di integrazione tra culture diverse, ELVIS ci insegna una lezione che può essere utile per il periodo storico che stiamo vivendo, fatto di artisti che spesso e volentieri non piacciono a molte persone.  

Austin Butler interpretando Elvis ammette di essere stato anche lui un po’ imbonitore: perché forse il vero Presley non è mai veramente stato il miglior cantante della storia dell’umanità, ma è diventato un’icona non solo grazie alla sua avvenenza fisica, o alla sua seducente bravura nell’ancheggiare, ma anche per via dell’odio nei suoi confronti. Tutti coloro che hanno cercato di distruggerlo, alla fine non hanno fatto altro che contribuire al suo immortale successo.  

Quindi, se un cantante o un influencer non ci piace, forse è meglio ignorarlo, o limitarsi a criticarlo senza aggressività, così se non ha davvero talento, il suo nome forse verrà presto dimenticato.  
 
Austin Butler è dunque il grande protagonista di questo lungometraggio (e forse vincerà pure il Premio Oscar l’anno prossimo) almeno fino al finale, quando in pochi secondi si passa dall’attore al vero Elvis, con un video di repertorio. Una grande interpretazione che in Italia avrà la voce del talentuoso Maurizio Merluzzo, che ha una particolare cosa in comune con il vero Re del Rock: se quest’ultimo è diventato quello che è anche grazie alle strisce a fumetti di Capitan Marvel della Fawcett Comics, Merluzzo ha doppiato lo stesso personaggio pochi anni fa, nel film del DC Extended Universe Shazam!

Perché non guardare ELVIS
 
L’unico vero difetto che possiamo trovare in questo sontuoso biopic riguarda il trucco e parrucco di Tom Hanks: l’aspetto del Colonello Parker non sembra sempre coerente con la narrazione della storia. In poche parole, in alcune scene del passato sembra più vecchio rispetto al momento finale della sua vita.  

Regia: Baz Luhrmann Con: Austin Butler, Tom Hanks, Helen Thomson, Richard Roxburgh, Olivia DeJonge, Luke Bracey, Natasha Bassett, David Wenham, Kelvin Harrison Jr., Dacre Montgomery, Xavier Samuel, Kate Mulvany, Josh McConville, Leon Ford, Gary Clark Jr. Anno: 2022 Durata: 159 min. Paese: USA Distribuzione: Warner Bros Italia

About Valerio Brandi

Guarda anche

orlando-recensione-film-copertina

Orlando – Recensione del Film di Daniele Vicari con Michele Placido

Orlando: presentato fuori concorso al Torino Film Festival 2022 l’ultima toccante pellicola di Daniele Vicari narra gli …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.