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Cip e Ciop Agenti Speciali – Recensione del film Disney+

Cip e Ciop Agenti Speciali: Torna la coppia di scoiattoli della Disney con un nuovo film che li vede protagonisti indiscussi. Disponibile dal 20 maggio in esclusiva su Disney+.

Cip e Ciop. Due scoiattoli, due grandi amici. Un legame nato fra i banchi di scuola, e reso noto al mondo intero grazie al cinema e alla televisione.
Le loro avventure hanno emozionato e fatto ridere milioni di spettatori, finché Cip & Ciop agenti speciali (Chip ‘n Dale Rescue Rangers) non è stata cancellata, insieme alla loro amicizia…

Per trent’anni sono rimasti separati, ognuno con la propria vita, finché una chiamata non li costringe a farli rincontrare. Il loro vecchio e comune amico Monterey Jack ha bisogno di aiuto, così i due roditori dovranno mettere da parte le loro passate divergenze, ed indossare di nuovo la divisa di Indiana Jones e di Thomas Sullivan Magnum IV per poterlo davvero salvare.

Cosa funziona in Cip & Ciop agenti speciali

Roger Rabbitpiù grosso, più lungo & tutto intero!
Da questa parafrasi si intuisce che il nuovo lavoro di Akiva Schaffer è un film noir a tecnica mista, ricco di innumerevoli comparsate del mondo dell’animazione… solo che, a differenza del capolavoro di Robert Zemeckis del 1988, i personaggi tirati in ballo sono molti di più (tra cui anche South Park, per dare più valore alla parafrasi iniziale) ed oltre a loro troviamo tante parodie di grandi titoli cinematografici e televisivi.

Una scelta non solo per omaggiare la cultura pop, ma anche per fare satira sull’attuale momento Hollywoodiano, dettato più dai rifacimenti o dal ripescaggio delle vecchie idee piuttosto che sullo sviluppo di nuove, così come non si risparmiano critiche sulle “novità del passato”, ossia la CGI di inizio anni ‘2000, decisamente acerba e al giorno d’oggi parecchio inguardabile.

Tanti camei brevi insieme a personaggi più duraturi in grado di esprimere tutto il loro potenziale, come il Capitano Putty e tutti i problemi derivanti dall’essere fatto di plastilina, o il primo Sonic, ossia la versione scartata del live-action Paramount del 2020, la conferma definitiva che le proteste su di essa erano più che valide.

E trattandosi di un film a tecnica mista, ci sono appunto gli esseri umani, e tra i (pochi, almeno rispetto a quelli animati) utilizzati spicca KiKi Layne, bravissima attrice che abbiamo già degnamente conosciuto ne “Il principe cerca figlio”, e che nei panni della detective Ellie Whitfield ci regala un personaggio in cui ogni millennial cresciuto con i “Disney Afternoon” potrà identificarsi.

Ma se appunto, i personaggi animati sono maggiori rispetto a quelli in carne e ossa, il doppiaggio fa da padrone in questo film, e come è riuscita la versione italiana?

Il doppiaggio di Cip e Ciop agenti speciali

Fin dal primissimo annuncio aveva fatto (giustamente) discutere l’ennesima scelta di talent a discapito di doppiatori professionisti, e per di più per quattro personaggi principali nella serie animata.

Del resto, se non si potevano richiamare le voci storiche per questione anagrafiche (sebbene fortunatamente sono tutti e quattro ancora abili e arruolabili) o per il fatto che per questo reboot pure in America sono state scelte voci nuove rispetto al cartone animato, basta andare su Wikipedia per accorgersi che anche questa scelta non è stata meritocratica:
John Mulaney, Andy Samberg, Eric Bana e Tress MacNeille sono stati doppiati nel recente passato da diversi doppiatori italiani professionisti, mentre Raoul Bova, Giampaolo Morelli, Jonis Bascir e Francesca Chillemi in Cip e Ciop agenti speciali li hanno doppiati per la prima volta.

Bova e Morelli avevano già doppiato protagonisti del mondo Disney e questa volta è venuto in loro aiuto il vero cambiamento: per la prima volta nella loro storia Cip e Ciop parlano in maniera “normale”, non ci sono quelle vocine simpatiche e velocissime che hanno caratterizzato in passato i personaggi.

Jonis Bascir, con le sue poche battute su Monterey Jack, si dimostra già migliorato rispetto alla sua passata esperienza al leggio in Soul, mentre l’esordio di Francesca Chillemi non è assolutamente sufficiente, ma per fortuna Scheggia in questo lungometraggio è il personaggio che ha meno righe rispetto ai vecchi personaggi della serie.

Per quel che riguarda il doppiaggio dei professionisti, gli appassionati potranno godersi le grandi prestazioni di Alessandro Rossi, Stefano Mondini, Luca Biagini, Riccardo Scarafoni, Luca Mannocci, Marco Mete, Niseem Onorato e Nanni Baldini (solo per citarne alcuni: naturalmente sono molti di più) sotto la direzione di un altro esperto del mondo Disney come Leslie La Penna (voce anche di Lumiere), senza dimenticare che almeno una grande voce del passato è rimasta: quella dell’indimenticabile Ernesto Brancucci, autore della storica sigla della serie animata.

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Perché non guardare Cip e Ciop agenti speciali

Ci sono film che nonostante il massiccio citazionismo e l’inserimento di tanti camei divertono e convincono, altri invece lo fanno meno, e Cip e Ciop agenti speciali rientra in quest’ultima categoria.

I tempi comici non sono sempre azzeccati, e l’atmosfera noir è lontana anni luce da quella di Roger Rabbit, che nonostante la sua “natura mista” era in grado di regalare, al momento opportuno, tensione e sgomento.

La storia prova ad un certo punto a rilanciarsi, mettendo in dubbio l’onestà di un personaggio, ma dubitiamo fortemente che qualcuno in sala ci abbia davvero creduto, soprattutto per il fatto che parliamo di un film del 2022, un periodo in cui il cinema è fortemente dettato dal politicamente corretto.

Il film è disponibile dal 20 maggio su Disney+.

Regia: Akiva Schaffer Con: Raoul Bova, Giampaolo Morelli, Jonis Bascir, John Mulaney, Andy Samberg, Corey Burton, Anthony Molinari, Victor Turpin, Matt Cook (II), Ryan Alosio, Emil Beheshti Anno: 2022 Paese: USA Distribuzione: Disney+

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