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Belle – Il nuovo sognante Anime di Mamoru Hosoda – Recensione

Belle: Mamoru Hosoda ormai da diversi anni ha fatto breccia nei nostri cuori quasi quanto i suoi colleghi Hayao Miyazaki e Makoto Shinkai: anche lui è stato accolto molto positivamente da pubblico e critica, e così dopo “Mirai” finalmente dal 17 marzo 2022 arriva al cinema, dopo aver subito diversi ritardi di uscita a causa della pandemia, anche il suo ultimo film presentato con successo al Festival di Cannes e lo scorso Ottobre a Roma presso Alice nella Città, evento collaterale della Festa del Cinema di Roma.

Suzu, una liceale di 17 anni, vive in campagna, nella Prefettura di Kochi, con il padre. La morte di sua madre, ha reso Suzu, una persona molto chiusa in sé stessa, l’ha allontanata emotivamente dal padre e le ha fatto perdere la sua passione per il canto e la musica.

Dopo aver capito che scrivere musica è il suo unico scopo nella vita, Suzu scopre un mondo virtuale noto come [U], dove assume il ruolo di Belle, un avatar che in poco tempo le permette di diventare una cantante di fama mondiale. All’improvviso una misteriosa creatura, appare davanti a lei e insieme, intraprendono un viaggio ricco di avventure, sfide e amore, alla ricerca della loro vera natura.

Cosa funziona in Belle

Film altamente fantasioso, visivamente sbalorditivo ed emotivamente commovente: Belle cattura l’essenza de “La bella e la bestia” ma porta anche molti elementi unici alla storia, e per questo non va considerato un remake ma una vera rivisitazione.

Uno dei modi in cui Belle si allontana da altre interpretazioni de “La Bella e la Bestia” è che non c’è storia d’amore tra Belle e la Bestia: la loro è un’amicizia genuina e Suzu/Belle sente un legame con la Bestia, perché entrambe sono anime perse e ferite che vogliono nascondere il loro vero sé dal mondo.

Perché non vedere Belle

Se in altri film sulle realtà virtuali come “Ready Player One“, la sceneggiatura si è presa il giusto tempo per mostrare la “realtà” di quel mondo virtuale, spiegarne il suo gioco e la sua esistenza, in Belle sembra che questo aspetto sia stato molto trascurato se non addirittura ignorato. Probabilmente la semplicità della trama ha fatto sì che il film non abbia abbastanza contenuti nella sua storia principale per riempire le 2 ore di girato, e per questo ha colmato i vuoti con strani misteri e personaggi secondari non necessari che alla fine non servono altro che riempitivi.

Con la sua storia intensa, l’animazione spettacolare e la colonna sonora accattivante, c’è tantissimo da tenere in piedi e Hosoda riesce a tenere tutto in equilibrio impiegando motivi visivi ricorrenti, un ritmo preciso e vignette più tranquille e spaccati nel mondo reale come spazio di quiete.

Di tanto in tanto inciampa: mentre la natura della relazione di Belle e la Bestia si allinea perfettamente con la sensibilità di Hosoda sulla carta, la rivelazione dell’identità di quest’ultimo sembra eseguita in modo un po’ raffazzonato.

Tuttavia, la conclusione a cui conduce è potente, in quanto bilancia il suo sontuoso immaginario fantasy con momenti di tranquilla osservazione e commovente intimità.

Belle al cinema dal 17 Marzo con Anime Factory in collaborazione con I Wonder Pictures.

Regia: Mamoru Hosoda Con: Kaho Nakamura, Toshiyuki Morikawa, Mamoru Miyano, Kenjirô Tsuda, Ryô Narita, Sometani Shôta, Kôji Yakusho, Tina Tamashiro, Rina Izuta, Mami Koyama Anno: 2021 Durata: 122 min. Paese: Giappone Distribuzione: Anime Factory – I Wonder Pictures

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