Home / RECENSIONI / Noir / Assassinio sul Nilo – Torna il Poirot di Kenneth Branagh – Recensione

Assassinio sul Nilo – Torna il Poirot di Kenneth Branagh – Recensione

Assassinio sul Nilo: Tornano i romanzi di Agatha Christie interpretati da Kenneth Branagh, dopo l’Oriente Express Poirot torna ad indagare su un omicidio, ma su una crociera sul fiume Nilo, circondato da un eterogeneo numero di grandi attori di Hollywood.

Una crociera sul Nilo può essere un viaggio molto romantico e meraviglioso, ma anche molto pericoloso…

Quando su questa nave si incontrano tante persone, molte in conflitto tra loro, è molto facile che ci scappi il morto, soprattutto se con loro viaggia un certo Hercule Poirot

Chi sarà mai il colpevole? L’investigatore più famoso al mondo riuscirà ad individuarlo prima che la vacanza sia terminata?

Cosa funziona in Assassinio sul Nilo

Quattro anni dopo, o meglio 2+2, torna Kenneth Branagh a dirigere ed interpretare il celebre personaggio nato dalla penna di Agatha Christie, perché questo film era già pronto per la fine del 2019, ma poi per tanti motivi, compreso naturalmente quello legato alla pandemia di Covid-19, è stato rinviato fino all’inizio del 2022.

Un ritardo che si nota fin troppo bene per via della presenza di un attore come Armie Hammer che da gennaio 2021 deve difendersi da varie accuse di molestie sessuali. Forse non lo rivedremo più in nuovi film, ma almeno stavolta non ha subito una cancellazione stile Kevin Spacey in Tutti i soldi del mondo. La cosa più giusta da fare, perché al momento quelle sono solo accuse e non condanne definitive.

Hammer e Branagh sono poi circondati da un cast di attori veramente superbo, in cui spicca naturalmente Gal Gadot, il cui ruolo, in questa ambientazione, non può non essere visto come una sorta di spot promozionale (magari non voluto, precisiamo) del venturo film su Cleopatra.

Dopo di loro l’interpretazione più degna di nota è quella di Emma Mackey, che nel ruolo di Jacqueline de Bellefort ci regala emozioni anche solo con lo sguardo a partire dalla sua prima apparizione nella terra dei Faraoni, un’attrice molto espressiva con i suoi occhi e il suo sorriso, capace di passare in pochi istanti da uno stato d’animo di inquietante malvagità a uno pieno di paura e rimorso.

La regia di Kenneth Branagh è anche stavolta degna di nota. Il regista candidato ai prossimi premi Oscar grazie a “Belfast” è stato in grado di raccontare in maniera fluida una storia lunga e complicata, senza annoiare lo spettatore nelle oltre due ore di girato finale.

Ideale per coloro che non hanno mai letto il romanzo originale, o non lo ricordano bene (e lo stesso dicasi per le vecchie trasposizioni sullo schermo, con Peter Ustinov e David Suchet), perché anche se ci sono stati dei cambiamenti…l’assassino è sempre lo stesso, e al tempo stesso le modifiche avranno dato almeno una sorpresa ai lettori più affezionati ma comunque flessibili.

Superlativa anche l’edizione italiana, scritta e diretta da Massimo Giuliani, con Marco Mete assoluto protagonista non solo perché ha doppiato proprio quest’ultimo, ma la sua interpretazione con accento francese è anche questa volta una delizia per le orecchie dell’appassionato.

Ottime come da aspettative anche le altre performance, come quelle di Gianfranco Miranda, Chiara Gioncardi, Erica Necci, Simone D’Andrea, Roberta Greganti, Benedetta Ponticelli, Emanuela Rossi, Barbara Castracane, Niseem Onorato, Paolo De Santis, Joy Saltarelli, Francesca Guadagno e Raffaele Carpentieri.

Perché non guardare Assassinio sul Nilo

Se invece non siete a favore di cambiamenti, sia per una questione di rispetto nei confronti dell’autrice o perché ritenevate Poirot sul Nilo perfetto nella sua prima versione, questo film non fa per voi.

Se non cambia il colpevole, cambiano le vittime, e anche dei personaggi presenti invece in altri racconti, così come le origini di Poirot non sono propriamente quelle raccontate nel corso della saga.

Il cambiamento più evidente riguarda le Otterbourne, interpretate da due attici afroamericane come Sophie Okonedo e Letitia Wright.

Una scelta che poteva essere sfruttata molto meglio per evidenziare i seri problemi nei confronti dei neri nel corso degli anni ‘30, e invece questo argomento è trattato solo per pochi secondi verso il finale.

Al cinema dal 10 Febbraio con Disney.

Regia: Kenneth Branagh Con: Kenneth Branagh, Tom Bateman, Annette Bening, Russell Brand, Ali Fazal, Dawn French, Gal Gadot, Armie Hammer, Charlie Anson, Jodie Comer, Eleanor de Rohan, Susannah Fielding, Adam Garcia, Orlando Seale, Alaa Safi, Michael Rouse, Sophie Okonedo, Emma Mackey, Rose Leslie, Letitia Wright, Rick Warden Anno: 2022 Durata: 127 min. Paese: USA Distribuzione: Disney – 20th Century Studios Italia

About Valerio Brandi

Guarda anche

orlando-recensione-film-copertina

Orlando – Recensione del Film di Daniele Vicari con Michele Placido

Orlando: presentato fuori concorso al Torino Film Festival 2022 l’ultima toccante pellicola di Daniele Vicari narra gli …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.