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Acque Profonde – Deriva irreversibile del cinema di Adrian Lyne – Recensione

Acque Profonde: Adrian Lyne pesca un po’ dal suo cinema e un po’ da “L’Amore Bugiardo”, realizzando un film tutto sommato scorrevole anche se ripetitivo, che si risveglia soprattutto nell’ultima tesissima mezz’ora.

Vic (Ben Affleck) e Melinda (Ana de Armas) sono una coppia per così dire aperta: il loro matrimonio è platealmente fallito e per tenere in piedi ciò che ne resta hanno deciso di concedersi liberamente e reciprocamente ad altri amanti, purché ciò non comporti l’abbandono della famiglia. La gelosia di Vic però prenderà presto pieghe inaspettate e omicide.

Cosa funziona in Acque Profonde

Adrian Lyne pesca un po’ dal suo cinema e un po’ da “L’Amore Bugiardo”, realizzando un film tutto sommato scorrevole anche se ripetitivo.

Acque Profonde si risveglia soprattutto nell’ultima tesissima mezz’ora e dimostra in egual misura maestria e schematismo. Perfetto per chi cerca due ore di intrattenimento spensierato, meglio se con un tocco di nostalgia anni ’90.

Perché non guardare Acque Profonde

I limiti di cui sopra lo rendono però uno dei titoli meno interessanti del regista per la maniera così piatta e svuotata di sviscerare una relazione sì torbida, ma dai meccanismi derivativi. L’eros e la sensualità non sono mai tangibili. Rimane il dubbio se tale effetto sia voluto o meno, ma l’impatto che ne deriva è comunque fiacco.

Adrian Lyne aveva a suo modo segnato gli anni 80’ con titoli cult quali “Attrazione fatale” e – soprattutto – “9 settimane e ½” e “Flashdance” (anche lui un film erotico, seppure mascherato da favola). “Proposta indecente”, seppure criticatissimo, è diventato col tempo un cult e sopravvive egregiamente ancora oggi a tutti i passaggi in televisione.

Se Acque Profonde si è smarrito nel pozzo senza fondo di Prime Video non è per eccesso di offerta, ma proprio per la sua mediocrità. Parola, questa, da prendere alla lettera: l’ultima fatica di Lyne è un prodotto medio, conforme al basso standard a cui le piattaforme e molto cinema contemporaneo ci hanno abituato.

Inevitabile che saccheggi Fincher (fin dalla presenza di Affleck), inevitabile che non lasci il segno.

Disponibile dal 18 Marzo su Prime Video.

Regia: Adrian Lyne Con: Ben Affleck, Ana de Armas, Rachel Blanchard, Tracy Letts, Lil Rel Howery, Finn Wittrock, Dash Mihok, Jacob Elordi, Kristen Connolly, Devyn A. Tyler, Jaren Mitchell, Jeff Pope (I), Juliet Brett, Armando Leduc Anno: 2022 Durata: 153 min. Paese: USA Distribuzione: Prime Video.

About Raffaele Mussini

Appassionato di cinema a 360°, bulimico di visioni fin da piccolo. Si laurea in Marketing, per scoprire solo qualche anno più tardi che la sua vocazione è la scrittura. Pubblica così due romanzi e un saggio di cinema, "In ordine di sparizione - Più di duecento film che forse non avete mai visto o che avete dimenticato", edito da Corsiero Editore. Sta lavorando a un quarto libro, ma nel poco tempo libero il cinema combatte duramente per farsi strada e conquistarsi il primato tra le sue passioni. Ama Malick, Scorsese e Mario Bava, tra i tantissimi, con una predilezione per l'horror e per il noir d'altri tempi.

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