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L’Uomo nel Buio: Man in the Dark – La redenzione dell’uomo nero – Recensione

L’Uomo nel Buio: Man in the Dark: Dopo il sorprendente primo capitolo, diretto da Fede Álvarez, la furia cieca di Stephen Lang torna in sala con un seguito che lo trascina fuori dalle mura domestiche per una vendetta che ha il sapore della redenzione.

Dopo gli avvenimenti del capitolo precedente Norman Nordstrom (Stephen Lang) cerca di vive in pace e tranquillità il tempo che gli resta in compagnia della piccola Phoenix (Madelyn Grace), fin quando una notte i suoi vecchi peccati non decidono di bussare alla sua porta.

Cosa funziona in L’Uomo nel Buio: Man in the Dark

Alla sua prima regia cinematografica Rodo Sayagues, sceneggiatore, attore e compagno di merenda di Fede Álvarez, riporta sullo schermo il personaggio di Norman Nordstrom, nella speranza di riabilitare la sua immagine di vendicatore disperato attraverso la più classica delle narrazioni: il cattivo mai realmente cattivo, cerca di redimersi tramite una vita di clausura in compagnia di una bambina da proteggere e preservare.

Un incipit semplice ma solido, in cui si muovono gli spietati cattivi e invasori che in questa occasione, come nella precedente, passeranno più volte da cacciatori a prede per il più semplice e riuscito gioco del gatto col topo.

Gli ingredienti del recente passato ci sono tutti e vengono rispettati anche in questa nuova avventura, del resto abbiamo solo un ribaltamento dei ruoli tra la regia e la scrittura con Sayagues al posto di Álvarez, troviamo quindi alla base di un action-thriller granitico, che dalla desolazione della periferia americana prende spunto per una macabra avventura home-invasion, violenza, gestione del buio e degli spazi domestici e tante uccisioni creative.

Perché non guardare L’Uomo nel Buio: Man in the Dark

Il limite più grande di questo capitolo è quello di non offrire nulla di nuovo sotto il sole. Non ci sono guizzi o altre trovate originali, le trappole del nostro furia cieca 2.0 sono intriganti e divertenti, l’intrattenimento non manca ma tutto profuma di già visto.

Un titolo godibile che malgrado la qualità generale non eccelle in nulla, ma resta migliore di tanti altri titoli simili che arrivano quotidianamente sul mercato.

Positiva l’idea di non creare un seguito diretto del primo episodio, sarebbe stato abbastanza ridicolo vedere Norman Nordstrom in giro per gli Stati Uniti in cerca di vendetta.

L’Uomo nel Buio: Man in the Dark è al cinema dall’11 novembre con Warner Bros. Entertainment Italia per Sony Pictures.

Regia: Rodo Sayagues Con: Stephen Lang, Brendan Sexton III, Madelyn Grace, Bobby Schofield, Steffan Rhodri, Stephanie Arcila, Rocci Williams Anno: 2021 Durata: 98 min. Paese: USA Distribuzione: Warner Bros

About Davide Belardo

Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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