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The Woman Who Left – Cine-riscoperta in DVD – Recensione

The Woman Who Left – Il Leone D’Oro 2016 è l’ennesima cine-sfida di Lav Diaz disponibile sul mercato italiano in DVD per la distribuzione di Mustang Entertainment e CG Entertainment.

Anni 90’, Filippine. Dopo aver passato trent’anni in prigione, Horacia (Charo Santos-Concio) viene rilasciata quando una detenuta confessa di essere autrice del crimine di cui Horacia è accusata. La donna inizia così a mettersi sulle tracce della sua famiglia, iniziando progressivamente a nutrire sentimenti di vendetta verso Rodrigo Trinidad (Michael De Mesa), l’uomo – come scoprirà presto – responsabile di averla incastrata.

Ennesima cine-sfida di Lav Diaz, un film che interroga e si interroga. Su cosa? Sul senso stesso della Settima Arte, sul suo scopo e la sua missione (e nel farlo, contemporaneamente e inevitabilmente, pone l’arduo quesito anche a noi spettatori): essere intrattenimento con un cuore e un’anima o una riproduzione del reale scalfita dall’invisibile spettro dell’artificio?

Essere racconto o essere vita (tempi morti inclusi)? Forse Lav Diaz tenta di conciliare le due antitetiche ambizioni, cercando di dimostrare che così antitetiche, poi, in fondo non lo sono. Perché anche The Woman Who Left è un racconto, è una storia di vendetta, è un percorso umano (e storico, e sociale e tante – troppe? – altre cose) in divenire.

Libero e straziante, acclamato dovunque, The Woman Who Left porta i propri assunti alle estreme conseguenze (come del resto tutti i film del regista), in 3 ore e 40 minuti immobili, immersi nei sobborghi, nei luoghi bui e marginali, nel crudo dolore e nell’opprimente frustrazione. La macchina da presa non si muove, la realtà inquadrata fa lo stesso: l’elegia della stasi.

Per tutti i motivi fin qui tirati in ballo, quello di Lav Diaz è però anche un cinema col quale è legittimo non trovarsi d’accordo (o, se preferite, in sintonia), senza che una tale presa di posizione debba essere considerata pigrizia o superficialità intellettuali.

The Woman Who Left – Il DVD a cura di Davide Belardo

Distribuito da Mustang Entertainment per CG Entertainment, ma prodotto da Fil Rouge Media, il DVD di The Woman Who Left, presenta un quadro tecnico discreto nei limiti imposti dal formato e dalla durata dell’opera.

Lo splendido bianco e nero dell’opera di Lav Diaz, viene presentato nella versione italiana in un semplice DVD con un video discretamente compresso e sufficiente per la visione e revisione del film. Sicuramente coraggiosa la scelta di produrre e distribuire nel nostro paese la versione fisica dell’opera tuttavia si poteva fare uno sforzo in più sul piano del media utilizzato.

Il versante audio presenta due tracce in lingua originale in 2.0 e 5.1 Dolby Digital di buona fattura. Il film è visibile solo con i sottotitoli in italiano (non esiste doppiaggio).

Solo il trailer tra gli extra.

About Raffaele Mussini

Raffaele Mussini
Appassionato di cinema a 360°, bulimico di visioni fin da piccolo. Si laurea in Marketing, per scoprire solo qualche anno più tardi che la sua vocazione è la scrittura. Pubblica così due romanzi e un saggio di cinema, "In ordine di sparizione - Più di duecento film che forse non avete mai visto o che avete dimenticato", edito da Corsiero Editore. Sta lavorando a un quarto libro, ma nel poco tempo libero il cinema combatte duramente per farsi strada e conquistarsi il primato tra le sue passioni. Ama Malick, Scorsese e Mario Bava, tra i tantissimi, con una predilezione per l'horror e per il noir d'altri tempi.

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