Home / RECENSIONI / Azione / The Suicide Squad – Missione Suicida – Quando hai il completo controllo creativo – Recensione

The Suicide Squad – Missione Suicida – Quando hai il completo controllo creativo – Recensione

The Suicide Squad – Missione Suicida: Dopo il fin troppo vituperato primo capitolo diretto da David Ayer, torna in sala la squadra suicida della DC Comics con la direzione dell’acclamato regista de “I Guardiani della Galassia” della Marvel.

Dall’infernale carcere di Belle Reve, in cui sono richiusi i peggiori super-criminali e il tasso di mortalità dei detenuti è il più elevato del paese, vengono scelti una serie di bizzarri e brutti ceffi, con capacità molto particolari, per creare una Task Force X per sbaragliare il colpo di stato e successiva dittatura anti-americana nata sulla remota isola di Corto Maltese.

Partendo da una giungla ricca di insidie e guerriglia, la Squadra, sotto le direttive di Amanda Waller (Viola Davis), sarà chiamata a rischiare la vita per portare a termine questa folle missione.

Cosa funziona in The Suicide Squad – Missione Suicida

La prima cosa che salta a l’occhio è l’entusiasmo smisurato del pubblico pagante, spasmodico per l’annuncio della presenza dietro la macchina da presa del geniale James Gunn che, dopo i trionfi al botteghino con i “Guardiani della Galassia Vol. 1 e 2″ dell’universo Marvel Disney, ha approfittato di una breve separazione dal monopolio disneyano per accasarsi anche in Warner Bros..

Euforia generale che ha caratterizzato per buona parte la gestazione e realizzazione di questo progetto, lasciando al regista di Saint Louis la libertà di realizzare il suo film senza apparenti grandi pressioni da parte della produzione Warner Bros..

La libertà è evidente fin dalle prime battute di un film ricco di follia e tanto sangue. Quando il regista dei Guardiani della Galassia incontra quei pazzi scalmanati della Suicide Squad, il risultato finale non può non essere un’enorme giostra di bizzarra violenza e delirante genialità.

Soprattutto quando lo stesso direttore dei lavori è stato per anni collaboratore della Troma è ha firmato anche se non accreditato, per la stravagante azienda cinematografica di Lloyd Kaufman, quella perla di “Tromeo and Juliet“.

James Gunn ha preteso e ottenuto la libertà di realizzare un seguito del precedente episodio che allo stesso tempo azzera praticamente quasi tutti i collegamenti con il suo recente passato solo dopo poche scene.

Il suo film è anarchia totale, è esagerazione allo stato puro dalle immagini allo strepitoso commento sonoro (l’utilizzo della colonna sonora è eccezionale). Un grottesco progetto sanguinoso, stravagante, sciocco e bislacco che è impossibile non amare.

Perché non guardare The Suicide Squad – Missione Suicida

La forza di The Suicide Squad – Missione suicida è probabilmente anche la sua debolezza maggiore. Il grottesco, il bizzarro, l’esagerazione non è per tutti i tipi di spettatori. Chi si aspetta un seguito diretto del precedente capitolo o una squadra suicida in versione Marvel resterà deluso.

Il progetto di Gunn è un film brutale ma ironico. Gioca con la violenza e nella sua capacità di essere sardonico trova anche la voglia di abbozzare una veloce riflessione sulla cultura americana e sul senso di presunzione dell’essere umano.

The Suicide Squad – Missione Suicida è al cinema in anteprima dal 2 Agosto con Warner Bros. Italia.

Regia: James Gunn Con: Margot Robbie, Idris Elba, John Cena, Joel Kinnaman, Jai Courtney, Joseph Oliveira, Viola Davis, David Dastmalchian, Amanda Rabinowitz, Taika Waititi, Michael Rooker, Alice Braga, Nathan Fillion, Sean Gunn, Mikaela Hoover, Peter Capaldi, Storm Reid, Flula Borg, Steve Agee, Jennifer Holland, Joaquín Cosio, Juan Diego Botto, Alzie Williams, John Ostrander Anno: 2021 Durata: 132 min. Paese: USA Distribuzione: Warner Bros Italia 

About Davide Belardo

Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

Guarda anche

il-ragazzo-piu-bello-del-mondo-recensione-film-copertina

Il Ragazzo più Bello del Mondo – Recensione del documentario sulla vita di Björn Andrésen

Il Ragazzo più Bello del Mondo: a 50 anni dalla anteprima mondiale di Morte a …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.