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Songbird – Scenari cinematografici di un presente distopico – Recensione

Songbird è la prima pellicola che affronta a muso duro le paure serpeggianti negli abitanti dei paesi occidentali, e del mondo intero, dopo il grande terrore della pandemia da covid 19.

Cosa succederebbe alle nostre vite se il lockdown diventasse permanente? Se le mutazioni del Covid fossero tali da determinare la legge marziale perenne e fossero creati veri e propri campi di detenzione in cui deportare i contagiati?

Cosa sarebbe se la classe media sparisse a causa della crisi economica devastante causata dalla pandemia riducendo in schiavitù fasce intere di popolazione ridotte a fare i rider e vendere il proprio corpo online controllate a vista da droni e da dispositivi telematici?

La pellicola di Adam Nelson tratteggia lo sconfortante scenario di un futuro “distopico” che dista solo un paio d’anni dal nostro presente e che nelle sue diverse declinazioni è già presente in molti paesi del mondo. Un futuro prossimo sconfortante nel quale ci sono traffici di ogni tipo e il contatto umano diretto è fra le più grandi trasgressioni possibili.

Cosa funziona in Songbird

Come nelle migliori tradizioni dei B-movie Songbird interpreta bene le inquietudini di chi ha visto scomparire le proprie libertà personali nel giro di una notte e che ancora non vede la luce alla fine del tunnel.

Prodotto dal buon Micheal Bay, che da tradizione non fa calare il ritmo per un secondo, e girato proprio nei mesi di lockdown, Songbird, è la perfetta pellicola ansiogena di questo momento storico, non tanto per la sua reale riuscita cinematografica che lo designa come un prodotto di media qualità, quanto per l’aderenza con la drammatica quotidianità della nostra vita che rende il thriller emotivamente provante.

Perché non guardare Songbird

Se in altri periodi storici la pellicola non avrebbe determinato particolari inquietudini nello spettatore medio, in un momento di elaborazione dello stress post traumatico Songbird non è la pellicola adatta a coloro che ancora non hanno elaborato l’esperienza della pandemia globale.

Songbird è al cinema dal 30 Giugno con Notorious Pictures

Regia: Adam Mason Con: K.J. Apa, Sofia Carson, Craig Robinson, Bradley Whitford, Peter Stormare, Alexandra Daddario, Paul Walter Hauser, Demi Moore, Jenna Ortega, Lia McHugh, Joost Janssen, Ben Scott (II) Anno: 2021 Durata: 90 min. Paese: USA Distribuzione: Notorious Pictures

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