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Shiva Baby – Vent’anni da incubo – Recensione

Shiva baby: Ironico e caustico il debutto della scrittrice-regista Emma Seligman ammicca a tanto cinema di Woody Allen nella sua feroce narrazione della dimensione comico/oppressivo in formato famiglia ebraica.

Danielle, interpretata dalla esordiente comica e scrittrice Rachel Sennott, è una giovane ventenne di buona famiglia che sembra non aver ancora ben chiaro il suo percorso nella vita.

Si appresta a concludere l’università senza però aver preso una specializzazione, non ha ancora trovato un lavoro e pratica occasionalmente la prostituzione più per noia e senso di autoaffermazione che per reale necessità visto che è ancora mantenuta dalla sua famiglia.

Dietro pressione dei genitori accetta di partecipare, anche se molto riluttante, una celebrazione funeraria di un parente – uno Shiva nella cultura ebraica.

Arrivati in casa del defunto nel giro di pochi minuti Danielle si trova in una spirale di esilarante paranoia dovendo fronteggiare frotte di amici e parenti invadenti, amanti del passato e del presente e tutto il bagaglio infinito di aspettative genitoriali insoddisfatte nei suoi confronti.

Cosa funziona in Shiva Baby

Splendido debutto per Emma Seligman che ben sa calibrare le atmosfere delle pellicole più riuscite del passato di Woody Allen con le potenzialità narrativo/espressive dello stile teatrale alla “Carnange” di Roman Polański.

Un mix perfetto che enfatizza sia le declinazioni comiche e claustrofobiche della pellicola, coadiuvato dalle coinvolgenti composizioni sonore dall’eclettica polistrumentista Ariel Marx (già ascoltata in “Ted Bundy: Falling For a Killer“) che sottolineano magistralmente ogni scena del film.

Perché non guardare Shiva Baby

Shiva Baby è portatore di uno sguardo sincero e onesto su una realtà con cui è spesso difficile empatizzare, il prezzo del crescere un contesto privilegiato come può esserlo quello della borghesia americana contemporanea che è all’apparenza ricco di possibilità e privilegi ma che porta con sé, come frutto avvelenato, il peso delle enormi aspettative di contesto sociale così elevato e esposto.

Un concentrato di aspettative e pressioni, per nulla velate, che possono condurre un giovane a smarrire il senso del proprio destino.

Shiva Baby porta lo spettatore in una ironica narrazione, tanto claustrofobica quanto esilarante, dell’orrore che può essere la vita di un ventenne di oggi fatta di enormi pressioni sociali e imprescindibili necessità di visibilità.

Shiva Baby è disponibile in esclusiva su la piattaforma digitale MUBI dall’11 giugno.

Regia: Emma Seligman Con: Rachel Sennott, Molly Gordon, Polly Draper, Danny Deferrari, Fred Melamed, Dianna Agron, Jackie Hoffman, Sondra James, Deborah Offner, Vivien Landau Anno: 2020 Durata: 71 min. Paese: USA Distribuzione: MUBI

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