Da anni, circola la voce secondo cui la Disney, in associazione con Jerry Bruckheimer, per quanto concerne l’oramai iconico e leggendario, celeberrimo ruolo di Jack Sparrow nella Maledizione della prima luna di Gore Verbinski, più ovviamente relativi sequel annessi e la derivatane, conseguente saga-franchise dei Pirati dei Caraibi, avesse pensato a Robert De Niro.
Un rumor mai ufficialmente acclarato come vero. Fino all’atro giorno, difatti, si trattò solamente di una voce, diciamo, di corridoio piuttosto infondata, sebbene ripetutamente e continuamente reputata più che verosimile e vicina alla realtà dai cinefili più incalliti e informati a riguardo dei più nascosti retroscena di casting. In maniera, potremmo dire, però poco comprovata da fatti concreti… Come si suol dire in certi casi…
A dare invece l’ufficialità, a distanza di tantissimi anni dal film con protagonista, come sappiamo noi tutti, Johnny Depp, il quale grazie a questo straordinario personaggio, ricalcato su Keith Richards dei Rolling Stones, ottenne peraltro la sua strameritata, primissima nomination all’Oscar come miglior attore protagonista, l’attendibile sito CBR.
A essere veramente precisi, invero prima di Johnny Depp e di De Niro stesso, il quale declinò la proposta offertagli, credendo in maniera incommensurabilmente erronea che il film si sarebbe rivelato un immane flop al botteghino, furono vagliati molti nomi più o meno noti del jet set hollywoodiano, fra cui Christopher Walken e addirittura Cary Elwes (Robin Hood di Mel Brroks).
La maledizione della prima luna divenne uno stratosferico successo planetario e, a dispetto delle deduzioni, dei calcoli e considerazioni assai sbagliate di De Niro in merito, fu persino accolto benissimo dalla Critica, tanto da indurre per l’appunto i produttori a girarvi molti seguiti altrettanto fortunati in termini soprattutto monetari.
Robert De Niro, consapevole della sua clamorosa svista, qualche anno dopo, comunque accettò d’incarnare Captain Shakespeare nel magnifico Stardust di Matthew Vaughn.
Quest’ultima pellicola, però, malgrado le ottime recensioni ricevute e i più che soddisfacenti risultati al box–office, non si rivelò un campione d’incassi clamoroso quanto La maledizione della prima luna.