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Malcom & Marie – Riflessioni sulla cultura contemporanea e scaramucce d’amore – Recensione

Malcom & Marie: Sam Levinson ci propone una riflessione sulla retorica nello sguardo della critica sul cinema contemporaneo mascherandola da opera sulle dinamiche di coppia. Recensione del nuovo film Netflix.

Reduce dal successo e dalle polemiche generate della serie HBO Euphoria, il regista Sam Levinson rinsalda il suo sodalizio artistico con Zendaya che propone in Malcom & Marie nelle vesti della musa ispiratrice di un regista di successo. Malcom, interpretato da John David Washinton (Tenet), è reduce dalla trionfante premier del suo ultimo film e si aspetta di passare una notte di festeggiamenti con la sua Marie, ma si trova inaspettatamente all’interno di un kafkiano litigio di coppia in cui precipita senza neanche rendersene conto.

Cosa funziona Malcom & Marie

Malcom & Marie non può non portare alla memoria le atmosfere Carnage costruito com’è esclusivamente sui dialoghi e su affascinanti inquadrature proposte grazie all’utilizzo di una incredibile casa che è il terzo personaggio del film, le cui enormi finestre vengono utilizzate come cornici di dipinti, portando alla memoria classici della pittura americana come Christina’s World di Andrew Wyeth.

Ad uno sguardo superficiale durante la visione di Malcom & Marie l’attenzione è polarizzata dalla apparente lotta fra due amanti che si accusano reciprocamente in un continuo ribaltamento.

La chiave di lettura del film tuttavia è suggerita fin dall’inizio e riguarda principalmente il tentativo di far uscire la cultura “nera” dalle figure retoriche di cui è vittima da fin troppo tempo, dagli schemi stantii della critica cinematografica quanto della cultura sociologica mainstream che sfruttano il paradigma entico/politico per interpretare qualsiasi prodotto culturale che riguardi un protagonista nero.

Tematica che similmente è stata affrontata dall’altrettanto perfettamente riuscito The 40-Year-Old Version presente anch’esso su Netflix, prodotti che tentano di andare oltre gli schemi retorici ed le apparenze che a volte penalizzano il contenuto dell’opera.

Coadiuvato dalla scelta funzionale del bianco e nero, splendido esteticamente, Sam Levinson costruisce la pellicola per polarità contrapposte, l’eterno scontro tra maschile e femminile, cineasti e critici, borghesia e proletariato, autorialità posticcia e autenticità, bianchi e neri in uno scontro dialettico che non ha fine.

Perché non guardare Malcom & Marie

Tacciato da molti di essere un mero esercizio di stile Malcom & Marie patisce l’essere così curato dal punto di vista estetico che ha portato alcuni a non portare abbastanza attenzione ai dialoghi che vanno molto oltre il retorico recriminare di una coppia che fa fatica a rinnovarsi. Queste caratteristiche lo rendono poco adatto a chi non riesce ad andare oltre lo sguardo di superficie e le pellicole un tantino logorroiche.

Girato durante la pandemia Malcom & Marie è nato grazie allo stop delle riprese di Euphoria. Come i migliori artisti Sam Levinson è riuscito a produrre arte dal senso di claustrofobia che ha caratterizzato l’incredibile esperienza collettiva che abbiamo vissuto nel 2020.

Malcom & Marie è disponibile dal 5 febbraio solo su Netflix.

Regia: Sam Levinson Con: John David Washington, Zendaya Anno: 2021 Durata: 106 min. Paese: USA Distribuzione: Netflix

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