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Jurassic World – Nuove avventure 3: ibrido, che passione! – Recensione

Disponibile dal 21 maggio 2021 su Netflix, la terza stagione di Jurassic World – Nuove avventure continua a convincere e non sembra proprio intenzionata a fermarsi.

Tornano le nuove avventure di Jurassic World, con conferme, novità e anche un paio di dosi in più!

Sono infatti 10 rispetto agli otto della prima e seconda stagione gli episodi della terza della serie animata 3D ideata da Zack Stentz e che ha tra i produttori esecutivi nomi del calibro di Steven Spielberg e Colin Trevorrow.

Dopo aver fermato i bracconieri Mitch e Tiff i sei ragazzi provano finalmente a fuggire dall’isola per arrivare in Costa Rica, ma il primo tentativo con una zattera è molto Cast Away“, così le correnti li riportano indietro.

Un fallimento che però apre loro una nuova possibilità: il naufragio gli fa scoprire la barca a motore dei due cacciatori di dinosauri, che va ristrutturata e fornita di nuovo carburante. Dovranno dunque cercarlo in nuove zone dell’isola, e oltre al rischio di incontrare noti dinosauri carnivori c’è in giro qualcosa che manda in bestia perfino gli erbivori…

Niente di meno ma invece qualcosa di più in questa nuova stagione, e non solo per le due puntate in più, come accennato precedentemente.

La qualità degli umani e dei vecchi dinosauri rimane la stessa (per approfondire, leggi la recensione delle prime due stagioni) e abbiamo anche stavolta un elemento che sta accomunando ogni capitolo della saga di Jurassic World, in particolare quella live-action: i dinosauri ibridi creati dal genio di Henry Wu.

Dopo l’Indominus Rex e l’Indoraptor, ecco la Scorpius Rex. Poco più grossa di un Velociraptor, con zampe anteriori simili a quelle del Tirannosauro Rex (ma non vestigiali perché le permettono di arrampicarsi) e aculei con il veleno del pesce scorpione (Pterois volitans), questo ibrido si è dimostrato fin da subito migliore di quello protagonista in Jurassic World – Il regno distrutto.

Più letale, più instabile caratterialmente, e anche più invasivo biologicamente, oltre ad essere appunto velenoso e in grado di arrampicarsi sugli alberi come un camaleonte.

Oltre a lei abbiamo un esordio tra i fossili effettivamente esistenti, ossia il monolofosauro (Monolophosaurus jiangi), protagonista assoluto del terzo episodio, Villa Kenji.

Oltre ai dinosauri ci sono i ragazzi, che continuano a crescere (sono passati sei mesi, e se vi ricordate cosa succede dopo questo periodo al Jurassic World…) soprattutto in quanto a maturità. Perfino Kenji, il più irresponsabile del gruppo, si dimostra pian piano migliore rispetto al passato.

Grandi conferme, di ruolo e di prestazione, dai nostri doppiatori, ossia Vittorio Thermes, Chiara Fabiano, Giulia Franceschetti, Tito Marteddu, Federico Campaiola ed Eva Padoan sui sei giovani, che ritrovano anche Andrea Lavagnino ad interpretare nuovamente il dottor Wu.

Il finale sembrava definitivo, ma un rumore negli ultimi secondi sembra contraddire tutto ciò… Se ci sarà una quarta stagione, stavolta è davvero difficile prevedere casa accadrà.

Ideata da: Zack Stentz Genere Animazione Anno: 2020 Durata: 24 min per Episodio Paese: USA Distribuzione: Netflix

About Valerio Brandi

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