I See You: Un’Helen Hunt spettrale e sciupata, una prima parte agghiacciante e una seconda che (forse?) rinnega completamente la prima: siamo dalle parti del miglior thriller, quello che mette in dubbio ogni cosa e non concede tregua.
In un tranquillo paese di provincia un bambino viene rapito. Incaricato dell’indagine è il poliziotto Greg (Jon Tenney), che vive col giovane figlio e con la moglie che lo ha recentemente tradito. La donna però comincia ad accorgersi di strane e inquietanti presenze in casa.
Cosa funziona in I See You
Tanti i motivi per vedere questo film: una carica ansiogena straordinaria nella prima parte, Helen Hunt rediviva e più che mai spettrale, la capacità di spiazzare anche tradendo i generi, uno sguardo preciso e sinistro sulla provincia americana apparentemente perfetta, una riflessione sull’atto del guardare e sulla manipolazione del/dei punto/i di vista. Non sarà Fincher, ma è un thriller inaspettato che ben si distingue dalla massa.

Perché non guardare I See You
Fin dalla locandina originale, I See You richiama inequivocabilmente l’horror e promette spaventi e sobbalzi. Se è questo che cercate guardate altrove. Volendo tirare in ballo un difetto prettamente intrinseco del film, invece, accuserei solo un finale leggermente prevedibile o, comunque, un tantino “tirato via”.
Gioco sopraffino di depistaggio, di stravolgimento del punto di vista e conseguente messa in discussione del racconto stesso e delle sue fondamenta. Il film che non ti aspetti insomma, da vedere foss’anche solo per questo, per l’efficacia dei suoi numerosi twist. Senza che l’assicella del cinema venga spostata.
I See You è disponibile dal 9 gennaio su Amazon Prime Video.
Daruma View