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I Cannoni di Navarone – Recensione del 4K Bluray del film di J. Lee Thompson con Gregory Peck

I Cannoni di Navarone: Disponibile dal 10 novembre per la prima volta in 4K con Eagle Pictures, su licenza Sony Pictures, e con card numerata della linea 4Kult all’interno (prime 1000 copie).

Ebbene, oggi recensiamo, in occasione della sua pregiata uscita in 4K Blu-ray, un grande classico intramontabile della cinematografia mondiale, ovvero l’indiscutibile I Cannoni di Navarone (The Guns of Navarone).

I cannoni di Navarone, film del 1961 della robustissima e mai noiosa durata di due ore e trentotto minuti, scanditi da un perenne, adrenalinico pathos spettacolare e compattamente diretto magistralmente dal compianto J. Lee Thompson, nato all’anagrafe come John e spesso accreditato, anche nei dizionari, come Jack. Che, con questo suo instant classic, nient’affatto datato malgrado dalla sua uscita siano trascorse ben sei decadi esatte, raggiunse un vertiginoso successo di pubblico pressoché inaspettato.

Poiché, come attentamente osservato da molti, I cannoni di Navarone fu e rimane uno di quei pochi film ambientati durante la Seconda Guerra Mondiale che ottenne largo successo immediato, ricevendo altresì gli unanimi plausi d’una Critica che lo elogiò in maniera entusiastica. Strano, nevvero? Soprattutto considerando che, perlomeno in quel periodo, precisamente a ridosso della fine del succitato conflitto bellico, ci pare molto strano che la gente, a eccezion fatta per l’appunto nei riguardi di questo film, non fosse interessata a pellicole incentrate su tale periodo storico che coinvolse direttamente, in primis, gli Stati Uniti.

Tornando invece al suo regista, J. Lee Thompson, nacque a Bristol in Inghilterra e forse, permetteteci di pensare quanto vi stiamo subitaneamente per dire, dovette tifare molto per il combattivo suo connazionale stagista Winston Churchill.

Lee Thompson, un regista assolutamente da riscoprire quanto prima, peraltro director, prima e dopo tale suo stupendo I Cannoni di Navarone, di molte pellicole girate assieme a uno dei suoi attori preferiti, cioè Gregory Peck. Col quale girò, infatti, il notevole “Il promontorio della paura” che ispirò l’altrettanto soddisfacente remake Cape Fear di Martin Scorsese, “L’adultero“, “La lunga ombra gialla”…

Instaurando col premio Oscar per Il buio oltre la siepe, Gregory Peck, giustappunto, un fruttifero sodalizio artistico davvero rilevante e ispirato.

Peck, il quale è, neanche a farlo apposta, uno dei protagonisti di tale titanico I Cannoni di Navarone. Tratto dal romanzo omonimo di Alistair MacLean, adattato per l’occasione dallo sceneggiatore Carl Foreman (written for the screen by). L’autore di opere altrettanto memorabili come “Il ponte sul fiume Kwai” e “Mezzogiorno di fuoco“.

Messo in scena, come detto, con ferrea mano registica.

Trama: Siamo nell’isola greca di Keros. Quattro coraggiosi, partigiani commilitoni, nell’ordine i capitani Keith Mallory (Peck) e il caporale John Anthony Miller (David Niven), il colonnello Andrea Stavros (Anthony Quinn) e il maggiore Roy Franklin (Anthony Quayle), formano insieme a un paio di soldati un commando e si lanciano onorevolmente in una missione intrepida e spericolata. Vale a dire annientare e distruggere dei micidiali cannoni ubicati all’interno della germanica fortezza di Navarone, massiccio fortilizio a sua volta strategicamente celato in una scogliera granitica e apparentemente inscalfibile.

Ce la faranno?

I cannoni di Navarone vinse solo un Oscar, andato agli effetti speciali, sulle sette pregevoli candidature fra cui Miglior Film e Migliore Regia.

E, sebbene abbia indubbiamente perso un po’ del suo smalto negli anni, a dispetto d’un suo impianto, così come giustamente sottolineato dal dizionario dei film Morandini, un po’ filosofeggiante e retorico, rimane un imprescindibile film avvincente che tiene incollati alla sua visione dal primo all’ultimo minuto.

Coinvolgendoci non soltanto in senso epico e avventuroso, bensì intrattenendoci grandemente in virtù di ficcanti dialoghi d’impatto pregni di sicura, emotiva presa.

Nel cast, la mitica Irene Papas (Il mandolino del capitano Corelli).

I Cannoni di Navarone – Il 4K Bluray a cura di Davide Belardo

Distribuita da Eagle Pictures, per la produzione e licenza di Sony Pictures, la versione 4K de I Cannoni di Navarone, arriva sul nostro mercato in edizione combo (4K+Bluray) accompagnato da un booklet con la presentazione e le curiosità di alcuni film del catalogo Eagle/Sony e una Card da collezione numerata della linea 4Kult (prime 1000 copie).

Questo maestoso film bellico ha ricevuto diversi restauri, molto complicati date le condizioni dei materiali di partenza, che si sono avvicendati nel corso del tempo fino al restauro del 2011 per il 50 anniversario, presente nel disco Bluray all’interno della confezione, che per l’occasione di questo passaggio all’ultra definizione, con rimasterizzazione Digital Intermediate 4K, ha goduto di altri interventi di restauro e di un utilizzo certosino dei filtri HDR per cercare di raggiungere delle tonalità di colore e brillantezza più vicine possibili al girato originale.

Questo lavoro di potenziamento del precedente lavoro di preservazione targato 2011 è visivamente tangibile durante la visione del disco 4K, grazie ad evidenti migliorie sul piano del dettaglio, della pulizia e della definizione e malgrado siano ancora presenti alcuni aloni, il risultato finale è sorprendete e dona nuova vita a questo classico del cinema.

Sul versante audio trova posto un appagante e sorprendente traccia in 5.1 DTS HD Master Audio per il doppiaggio italiano, chiara, potente e ben bilanciata. La lingua originale viene offerta in un dirompente Dolby Atmos. Codifica ottenuta con un restauro prodigioso e realizzato per l’occasione che definire straripante è dire poco.

Per quanto riguarda il comparto extra ritroviamo gli stessi contenuti speciali del passato inclusi nel vecchio disco Bluray.

Disco 4K:

  • Possibilità opzionale di guardare il film con l’intervallo Roadshow: In parole povere il film con o senza intervallo utilizzato durante le proiezioni in sala.
  • Main Title Progression Reel (02:43): Confronto tra gli schizzi e il risultato finale dei titoli di testa.
  • Trailer (3:42)

Disco Bluray:

  • Commenti Audio del regista e dello storico del cinema Stephen J. Rubin.
  • La realizzazione del film (13:59) Breve sguardo alla realizzazione di un film leggendario.
  • Un’epopea leggendaria (24:38) Speciale sulla narrativa e simbologia all’interno del film.
  • Ricordi di Navarone (29:34) Il cast e la troupe analizzano il film e la sua eredità.
  • 8 filmati (circa 45 minuti) Otto featurette che vanno dalla colonna sonora fino ad un’ipotetica promozione dell’isola di Rodi.
  • Il dossier della resistenza di Navarone – Una sezione interattiva, ricca di testi e video, in cui possiamo scoprire molti aspetti sul film, i suoi protagonisti e un confronto con la realtà.

About Stefano Falotico

Scrittore di numerosissimi romanzi di narrativa, poesia e saggistica, è un cinefilo che non si fa mancare nulla alla sua fame per il Cinema, scrutatore soprattutto a raggi x delle migliori news provenienti da Hollywood e dintorni.

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2 commenti

  1. Tra i miei film preferiti. Non mancherò all’ acquisto del film. Grazie per la recensione puntuale e precisa.

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