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Dio è donna e si chiama Petrunya – Cine-riscoperta in Bluray – Recensione

Dio è donna e si chiama Petrunya: Il racconto femminile e femminista di un’emancipazione, disponibile in Bluray e DVD con CG Entertainment e Teodora Film per la distribuzione di Mustang Entertainment.

In Macedonia ogni anno ha luogo, durante l’epifania, una cerimonia in occasione della quale un sacerdote lancia una croce di legno nel fiume, cosicché venga raccolta da uno tra centinaia di uomini che tentano l’impresa. Chi la trova sarà benedetto tutto l’anno.

Petrunya (Zorica Nusheva), donna di 32 anni laureata in storia e attualmente disoccupata, tornando a casa da un colloquio finito in un disastro, assiste per caso alla cerimonia e decidendo lì per lì di prendervi parte riesce per prima a recuperare la croce. Sarà uno scandalo per tutta la comunità, con inarrestabile corollario di conseguenze a seguire.

Alla base del film, un’idea stimolante per mettere alla berlina dogmi e miti culturali e maschilisti. Dio è donna e si chiama Petrunya parla dell’arretratezza ideologica di uno specifico contesto socio-politico – quello dei paesi balcanici – e non pretende di farsi universale o globale a tutti i costi.

Questo è un pregio, come lo è l’ironia tagliente e cattiva che ammanta tutta la prima parte. Più moralista e ricattatoria la seconda invece, con Petrunya presa a insulti e sputi in faccia in un girone infernale vorticoso, dove tutto precipita in maniera forse troppo eccessiva.

Il racconto, ad ogni modo, ha vigore e spessore ed è serrato in una circoscrizione temporale che tiene le briglie di una tensione tutta morale. Parabola tragicomica (più tragica che comica) di una loser, Dio è donna e si chiama Petrunya alterna camera a mano (esterni) e piani fissi (interni), un primo tempo ironico a un secondo più serioso.

In fondo, si tratta del racconto (femminile e fieramente femminista) di un’emancipazione, una battaglia contro il mondo condita con personaggi di contorno interessanti e ben delineati (uno su tutti, la giornalista).

Un film meno sfaccettato e penetrante di quanto vuole essere, ma comunque meritevole di visione.

Dio è donna e si chiama Petrunya – Il Bluray a cura di Davide Belardo

Prodotto da CG Entertainment e Teodora Film per la distribuzione di Mustang Entertainment, il Bluray di Dio è donna e si chiama Petrunya offre un comparto tecnico in linea con il supporto in alta definizione ma solo il trailer tra gli extra.

Quadro video di qualità nonostante la presenza di un dettaglio e una definizione molto morbide ma fedeli alle scelte di girato. Non si segnalano evidenti segni di compressione o altri tipi di artefatti sullo schermo.

Sul versante audio troviamo 4 tracce con le seguenti codifiche 5.1 DTS HD e 2.0 Dolby Digital, equamente divise tra doppiaggio italiano e lingua originale. Film composto prettamente da dialoghi che risultano cristallini e bilanciati con il resto degli elementi del suono.

Solo il trailer tra gli extra.

About Raffaele Mussini

Appassionato di cinema a 360°, bulimico di visioni fin da piccolo. Si laurea in Marketing, per scoprire solo qualche anno più tardi che la sua vocazione è la scrittura. Pubblica così due romanzi e un saggio di cinema, "In ordine di sparizione - Più di duecento film che forse non avete mai visto o che avete dimenticato", edito da Corsiero Editore. Sta lavorando a un quarto libro, ma nel poco tempo libero il cinema combatte duramente per farsi strada e conquistarsi il primato tra le sue passioni. Ama Malick, Scorsese e Mario Bava, tra i tantissimi, con una predilezione per l'horror e per il noir d'altri tempi.

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