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Caro Evan Hansen – Un musical che affronta l’ansia sociale – Recensione

Caro Evan Hansen: Diretto da Stephen Chbosky e con un ricco cast che vede la presenza di Ben Platt, Julianne Moore, Kaitlyn Dever, Amy Adams, Danny Pino e Colton Ryan, arriva al cinema grazie a Universal Pictures un delizioso musical che parla di amicizia, famiglia e malattie mentali come l’ansia sociale e la schizofrenia.

Quanto una bugia può essere a fin di bene? Quanto un fraintendimento può tirar fuori il meglio da qualcuno? Una riflessione importate sul tema che arriva in sala grazie a Caro Evan Hansen, adattamento cinematografico di Stephen Chbosky, tratto dall’omonimo musical del 2015 con musiche e parole di Benj Pasek e Justin Paul e libretto di Steven Levenson.

Evan Hansen (Ben Platt) è un ragazzo quasi del tutto solo e con problemi di ansia sociale, che sfocia spesso in schizofrenia, che sotto il consiglio del suo terapeuta deve scrivere ogni giorno una lettera a sé stesso per aumentare la propria sicurezza e autostima.

Purtroppo la lettera scritta nel primo giorno dell’ultimo anno delle scuole superiori finisce nelle mani di Connor (Colton Rayan), un coetaneo che sembra avere più problemi di lui, e infatti qualche giorno dopo si toglie la vita.

Una tragica notizia che Evan apprende dai genitori di Connor (Amy Adams e Danny Pino), i quali, avendo ritrovato tale lettera tra le mani del figlio, sono convinti che l’abbia scritta lui, e vogliono sapere di più da Evan della loro amicizia.

Non trovando modo di dire la verità, Evan comincia a inventare storie su di loro, per non lasciare a una famiglia turbata dal fatto che non sa se piangere o meno la scomparsa di un figlio/fratello tossico e violento.

Cosa funziona in Caro Evan Hansen

L’adattamento del titolo italiano non è solo quello letterale (e usato dalle nostre compagnie teatrali in questi anni) ma afferma anche che questo film è un… musicarello americano, perché non sono stati adattati e doppiati solo i dialoghi, ma anche le canzoni in Italiano.

Un qualcosa che nel nostro doppiaggio si è visto pochissimo, dato che gli unici musical con la presenza di attori in carne e ossa sicuri di essere doppiati in toto sono quelli destinati soprattutto a un pubblico di bambini, come “Mary Poppins” e i remake live-action della Disney. Alcuni esempi di queste eccezioni sono il primo doppiaggio de “Il mago di Oz, Il favoloso dottor Dolittle, ma anche “Citty Citty Bang Bang“, e più recentementeIl fantasma dell’Opera” del 2004.

Una bella notizia per gli appassionati di questa arte, e una grande vittoria per il doppiaggio italiano, che mai come in questo periodo storico è ignobilmente attaccato su più fronti.

A coloro invece che si lamenteranno di questa scelta, ricordiamo che potranno sempre godersi le performance originali di Ben Platt, Colton Ryan e così via: oltre alle sale che proiettano film in inglese, quando uscirà in Home Video, o sulle principali piattaforme streaming, potranno senza problemi scegliere l’audio che preferiscono, senza impedire a chi ama il doppiaggio italiano, o ha semplicemente la curiosità di ascoltare più versioni, di godersi appieno Caro Evan Hansen completamente in Italiano.

Sarà dunque interessante ascoltare questa versione italiana dopo aver notato in occasione della sedicesima Festa del Cinema di Roma quanto siano impegnative le canzoni originali, che hanno reso Caro Evan Hansen un musical pieno di riflessioni e buoni sentimenti, con tanti pregi e pochissimi difetti, ma del resto, da Stephen Chbosky non potevamo non aspettarci un buon lavoro come questo, dopo averci raccontato così bene i problemi giovanili in “Noi siamo infinito” e “Wonder“.

Con il suo tocco non solo ci sarà tanta commozione, ma anche della commedia in questa tragedia, aiutata da una regia perfetta durante i balletti più movimentati, come quello che ha caratterizzato Sincerely, Me.

Perché non guardare Caro Evan Hansen

Tante canzoni meravigliose ed orecchiabili, mentre alcune possiamo davvero definirle tali? In più di un’occasione sentiamo gli attori cantare solo per dire una o due frasi, e poi tornare alla normale recitazione. Si poteva evitare questa scelta, tanto lontana dal ritmo e dal coinvolgimento delle canzoni di lunghezza superiore.

Il film è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma 2021, in collaborazione con Alice nella Città, e sarà al cinema dal 2 Dicembre con Universal Pictures.

Regia: Stephen Chbosky Con: Ben Platt, Amy Adams, Julianne Moore, Kaitlyn Dever, Amandla Stenberg, Nik Dodani, Danny Pino, Colton Ryan, Isaac Powell, Avery Bederman Anno: 2021 Durata: 137 min. Paese: USA Distribuzione: Universal Pictures 

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