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Il grande, inaspettato ritorno di Brendan Fraser che gira ora con Martin Scorsese e Darren Aronofsky

Era nell’aria, da un po’ di tempo, il gradito ritorno (comeback, direbbero gli americani) del mitico e, a nostro avviso, anche bravissimo Brendan Fraser, alla settima arte più rinomata e di qualità. Perlomeno, sperammo che avvenisse e così, a quanto pare, è stato.

Dopo i molti problemi di salute, infatti, accusati da Fraser negli ultimi anni, dopo molte sue scelte professionali maldestre, indegne e poco allineate a quelle che furono le forti e indubbiamente convincenti interpretazioni vigorose e possenti da lui forniteci a cavallo tra la fine degli anni novanta e l’inoltrarsi, diciamo pur avvento del nuovo millennio, Fraser pareva oramai amaramente destinato a un futuro hollywoodiano decisamente poco luminoso. Anzi, del tutto oscurato, completamente obnubilato e ridicolizzato nel meme vivente che stava tristemente diventando inesorabilmente. Sembravano, difatti, lontani e irrimediabilmente sbiaditi, per sempre tramontati e persi, quei suoi indimenticabili (soprattutto per noi, cinefili di razza purissima e di ottima memoria dotati) giorni gloriosi e indimenticati, per l’appunto, in cui Brendan, a tamburo battente, inanellava notevoli performance in pellicole di tutto rispetto, a volte anche pregiatissime in film altrettanto emeriti di plausi quali Demoni e dei di Bill Condon con Ian McKellen o The Quiet American di Philip Noyce con Michael Caine. Pellicole in cui Fraser svettò a livello recitativo, reggendo alla grandissima il già maturo confronto con due titanici veterani della recitazione come i succitati Caine e McKellen.

Furono, in entrambi i casi però, questi ultimi a essere candidati all’Oscar.

Mentre Fraser, malgrado le sperticali lodi e i robusti apprezzamenti della Critica, fu ingiustamente snobbato e, a tutt’oggi, è forse uno dei pochissimi attori del jet set a non essere stato mai nominato non solo agli Academy Awards, bensì perfino ai Golden Globe.

Questo ragazzone canadese naturalizzato statunitense, il quale si fece notare in commediole adolescenziali, raggiunse, come sappiamo, il successo planetario con George re della giungla…?, film per cui, da Tarzan ante litteram e Johnny Weissmuller moderno, si esibì in piroette e movenze acrobatiche da clap clap a scena aperta, dimostrandosi altresì molto autoironico e al contempo sfoderando un fisico pazzesco e assai muscoloso.

Cosicché, il nostro Fraser, celebre attore del franchise campione d’incassi al botteghino, ovvero La mummia, pian piano si perse in sciocchezze indicibili come Puzzole alla riscossa, ingrassando notevolmente e ricevendo i maggiori sfottò possibili e immaginabili.

Brenda però, come sopra dettovi, non si è dato affatto per vinto.

Innanzitutto, lo vedremo nel nuovo film attesissimo di Darren Aronosfky, la cui trama è per Fraser parzialmente autobiografica.

Il film s’intitola The Whale e verterà su un insegnante reclusosi a vita privata e affetto da obesità che tenterà di riconciliarsi con la figlia per trovare la sua redenzione esistenziale.

Inoltre, lo vedremo affiancare Leonardo DiCaprio e Robert De Niro nella nuova fatica faraonica di Martin Scorsese, Killers of the Flower Moon.

Bentornato, dunque, Brendan! Brindiamo!

About Stefano Falotico

Scrittore di numerosissimi romanzi di narrativa, poesia e saggistica, è un cinefilo che non si fa mancare nulla alla sua fame per il Cinema, scrutatore soprattutto a raggi x delle migliori news provenienti da Hollywood e dintorni.

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Ebbene, come promesso, vi stiamo regolarmente aggiornando in merito a ogni news succosa e interessante …

2 commenti

  1. Lo aspettavo con ansia il suo ritorno . Peccato ! Mi è sempre piaciuto . Fin da quando accanto a Sean Astin ( I Goonies/ signore degli anelli ) recitò la parte dell’uomo scongelato delle caverne. Passando per dei film dove era il giocatore di Baseball ( lanciatore trovato in Messico ) che aveva paura di giocare quando ci stava la folla . Nel film di Bryan singer, dove un futuro Gandalf vestiva i panni di un vicino Nazista nell’America degli anni 50 , accanto ad Alicia Slverstone nei panni di un ex bravo bambino che si era nascosto con la famiglia ( Christopher walken Sally field) in un bunker già negli anni cinquanta e che sbucava all’improvviso negli anni 90 . Fantastica performance autoironica accanto a Elizabeth Berkley nei panni di un imbranato che imparerà a non farsi più prendere in giro e a conquistare grazie a una diavolessa sexy il cuore di colei che ha sempre amato. Fino alla saga della Mummia per ben tre film , a
    altri film fantasy, viaggio al centro della terra e improvvisamente il silenzio. Sapevo che stava facendo una serie Spy action di cui devo vedere ancora la prima stagione. E a distanza di un bel po’ di anni eccolo sbucare completamente poco in forma in un film di gangster che quasi si stenta a credere che fosse lo stesso protagonista scultoreo del primo film ironico George della Giungla , targato Disney. 😅 E siccome è un attore piuttosto capace spero che posso al più presto tornare quello che era.

    • Un grande attore stranamente persosi od obliato da Hollywood, ingiustamente. Ma, a quanto pare, sta tornando come non mai. Grazie del bel commento, esaustivo e pertinente.
      Forse però confondi il nome dell’attrice del film a cui hai fatto riferimento. Non è Elizabeth Berkley, cioè la donna più bella del mondo ai tempi di Showgirls. L’hai confusa con un’altra donna magnifica, in quel film con Fraser, appunto, più che mai. Cioè Liz Hurley di Indiavolato. Altro capolavoro scultoreo e ginnico di sex appeal inarrivabile. Indiavolato, esilarante commedia del sottovalutato Harold Ramis!
      Infatti, Liz, interpreta nel film suddetto la parte della “diavolessa”, donna tentatrice, metaforicamente parlando.

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