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Beckett: sulla scia de “Il Fuggitivo”, un thriller senza un attimo di tregua – Recensione

Beckett: Più simile a “Il Fuggitivo” che non a certo cinema europeo a cui è stato accostato, il film non lascia un attimo di tregua, restituendo allo spettatore tutto il realismo e lo spaesamento di una fuga tesissima.

Beckett (John David Washington) è un turista americano in vacanza in Grecia con la sua fidanzata. Dopo un grave incidente stradale in cui la ragazza perde la vita, Beckett si trova al centro di una caccia all’uomo che lo costringe a fuggire per tutto il Paese, nel disperato tentativo di raggiungere l’ambasciata statunitense.

Cosa funziona in Beckett

Funzionano la tensione e il realismo della messa in scena. Un cinema che non concede un secondo di tregua e che è in grado di restituire tutto lo spaesamento di una fuga tesissima, giocando abilmente con i codici del genere. Bravo anche John David Washington (Tenet), perfettamente a suo agio nel contesto.

Perché non guardare Beckett

Se pretendete originalità cercatela altrove. Beckett, coproduzione italo-brasiliana, deve infatti moltissimo ai modelli americani, in primis a “Il Fuggitivo” fulcro di eterni calchi dei quali questo è sì uno dei migliori, ma che non manca di esibire il suo carattere derivativo.

Una visione perfetta per una serata spensierata. Beckett infatti lascia la politica sullo sfondo, utilizzandola come cornice e scenario – perfetti, bisogna ammetterlo – per un racconto che ha come unico interesse la tensione frenetica, il rilancio di situazioni al limite.

Uno spettacolo disimpegnato coerente con l’anima ludica di Netflix, da gustare tutto d’un fiato.

Beckett è disponibile in esclusiva su Netflix dal 13 Agosto.

Regia: Ferdinando Cito Filomarino Con: John David Washington, Alicia Vikander, Boyd Holbrook, Vicky Krieps, Yorgos Pirpassopoulos, Daphne Alexander, Panos Koronis, Lena Kitsopoulou, Isabella Margara, Leonardo Thimo, Marc Marder Anno: 2021 Durata: 108 min. Paese: Italia, Brasile, Grecia, USA Distribuzione: Netflix

About Raffaele Mussini

Appassionato di cinema a 360°, bulimico di visioni fin da piccolo. Si laurea in Marketing, per scoprire solo qualche anno più tardi che la sua vocazione è la scrittura. Pubblica così due romanzi e un saggio di cinema, "In ordine di sparizione - Più di duecento film che forse non avete mai visto o che avete dimenticato", edito da Corsiero Editore. Sta lavorando a un quarto libro, ma nel poco tempo libero il cinema combatte duramente per farsi strada e conquistarsi il primato tra le sue passioni. Ama Malick, Scorsese e Mario Bava, tra i tantissimi, con una predilezione per l'horror e per il noir d'altri tempi.

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