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Addio al Nubilato – Intriganti premesse ma poca profondità – Recensione

Addio al Nubilato: una commedia che parte da intriganti premesse ma finisce per trattare con poca profondità gli importanti temi che l’attraversano.

Eleonora, Linda, Vanessa, Chiara e Jun sono cinque liceali che, durante una mattinata di sole come tante altre, decidono di farsi una solenne promessa: di esserci sempre l’una per l’altra, anche dopo vent’anni.

Vent’anni sono passati e le cinque ragazze, ora diventate donne, hanno intrapreso strade completamente diverse e si sono allontanate.  Chiara però vuole farle riavvicinare e quale occasione migliore dei festeggiamenti per il suo addio al nubilato?  Eleonora, Linda, Vanessa e Jun, per tener fede alla promessa giovanile, si recano in un lussuoso hotel dove Chiara ha organizzato per loro una particolarissima caccia al tesoro che condurrà ad un’inattesa verità. 

Cosa funziona in Addio al Nubilato

Addio al Nubilato, diretto da Francesco Apolloni e basato sulla sua omonima commedia teatrale, non può che ricordare la celebre pellicola “Una Notte da Leoni“. 

Gli elementi per un’esilarante commedia ci sono tutti: quattro donne sopra le righe si ritrovano a vivere senza la promessa sposa un folle addio al nubilato e, durante quella notte, tutti i loro segreti verranno a galla.  

Non mancano inoltre dettagli divertenti come il cameo di Loredana Bertè e i volutamente eccentrici costumi delle quattro donne, uguali a quello che la cantante indossava nel video della canzone “Non sono una signora“.

Le attrici (Laura Chiatti, Antonia Liskova, Chiara Francini e Jun Ichikawa) sono perfette nei panni delle quattro amiche e riescono ad essere convincenti nonostante la sceneggiatura a tratti farraginosa. Le loro performance infatti si dimostrano maggiormente incisive nelle scene con un’impostazione teatrale, nelle quali sono più libere di esprimersi.  

Probabilmente sarebbe stato meglio mantenere l’originario impianto teatrale per l’intera durata del film, come ad esempio nella commedia “Le prénom“, in modo da conferire alla pellicola la coesione che ora sembra mancare e lasciare più spazio all’universo interiore dei personaggi. 

Perché non guardare Addio al Nubilato

Addio al Nubilato infatti permette allo spettatore di attraversare Roma in limousine e di percorrere in soggettiva i tornanti delle giostre di Cinecittà World, ma non gli consente di addentrarsi nell’animo delle quattro protagoniste, rendendo difficile l’immedesimazione.

I segreti delle donne vengono infatti svelati all’improvviso, senza che il “terreno” drammaturgico sia adeguatamente preparato e, una volta esplosi, i conflitti si risolvono fin troppo facilmente. Fa eccezione la svolta finale, intelligente e dal sapore agrodolce, ma intuibile già da molto prima.  

Addio al Nubilato è dunque una commedia che parte da intriganti premesse ma che finisce per trattare con superficialità e in modo stereotipato gli importanti temi che l’attraversano. 

Disponibile su Prime Video dal 24 febbraio 2021 in anteprima esclusiva

Regia: Francesco Apolloni Con: Laura Chiatti, Chiara Francini, Antonia Liskova, Jun Ichikawa, Nina Fotaras, Adrian Gaeta, Fabrizio Nardi (II), Thierno Thian Anno: 2021 Durata: 90 min. Paese: Italia Distribuzione: Minerva Pictures

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