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Blood of Zeus – Heron è come Arkantos ed Hercules nell’Anime originale Netflix – Recensione

Creato dagli sceneggiatori di “Immortals”, Blood of Zeus è una storia tutta nuova, senza esclusione di colpi, che unisce al meglio sia la classica mitologia greca che le sue moderne versioni cinematografiche e videoludiche

Secondo alcune versioni della mitologia greca (perché, come ci ricorda l’introduzione di Blood of Zeus, ce ne sono tante, e alcune purtroppo perdute) Zeus, oltre ad essere il più potente tra gli Dei, e fedifrago nei confronti di sua moglie Era, non si curava affatto dei suoi figli nati da donne mortali, eccezion fatta per Eracle. Ma già da tempo, il grande e piccolo schermo, ha deciso di cambiare almeno l’ultima parte nel narrare le gesta di questo personaggio. E così, dopo tre film su Perseo (Scontro di Titani, Scontro tra Titani e La furia dei Titani) eccolo in Blood of Zeus, ad aiutare un figlio del tutto nuovo, ma non meno interessante: Heron.

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Questo giovane vive solo con la madre Electra in una semplice casa al di fuori di una non piccola Polis tra le montagne, che non vede da anni la luce del sole, per via di una coltre di nubi che la nasconde dagli occhi degli Dei sul Monte Olimpo.

Un cielo diventato grigio proprio quando questa famiglia si è trasferita lì, causando dunque un superstizioso odio dei cittadini nei loro confronti. Ma la vera oscurità deve ancora palesarsi… un gruppo di demoni, guidati da Seraphim, è stata avvistato nelle vicinanze.

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Un evento che farà conoscere ad Heron non solo l’origine di queste malvagie creature, ma anche il suo passato, così come Era, ormai certa dell’ennesimo tradimento del marito, vedrà in Seraphim e i suoi l’occasione migliore per vendicarsi.

Era il 2002 quando il mondo videoludico conobbe Age of Mythology, e la Campagna del tridente.

Dato il successo ottenuto, non è difficile immaginare che milioni di appassionati nel mondo desiderassero vedere trasposta la storia di Arkantos in qualche maniera più definita di quelle immagini abbastanza stilizzate. Purtroppo, non è ancor giunto questo giorno… ma al tempo stesso, Blood of Zeus è una più che valida alternativa. Diverse scene ricordano la sua avventura, in particolare l’avanzata presso i campi dei morti con la guida del centauro Chirone, così come gli automi di Efesto assomigliano tanto ai Colossi del gioco.

Scontro di Titani è decisamente omaggiato con la civetta metallica del fabbro degli Dei, mentre sono molto di più i rimandi all’Hercules della Disney.

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Abbiamo un assedio all’Olimpo guidato da parenti di Zeus (per citare un’altra opera Anime mitologica, “è uno scontro fratricida…”), e l’addestramento di Heron, tra prove alla Filottete, e parole di Zeus molto simili a quelle che abbiamo sentito da Gianni Musy nel 1997 (Guarda dentro il tuo cuore)

Ma per il resto Blood of Zeus è tutto tranne che un prodotto della Casa di Topolino, perché non viene risparmiata alcuna violenza, con particolari decisamente splatter nei combattimenti, e se la serie seguirà il percorso di un altro anime originale Netflix, Castlevania, allora non è da escludere la presenza di scene hentai nelle prossime stagioni.

Azione ma anche tanto sentimento, con gli Dei pieni di sfumature.
Zeus, Era, Ares… Le loro vite non sono solo bianche, o nere, come il politicamente corretto odierno vorrebbe farci credere… E tale affascinante narrazione di stati d’animo è perfettamente rappresentata dai colori, sia degli sfondi che dell’aspetto fisico dei personaggi. A volte più scuri, a volte più chiari, una continua sorpresa per i tuoi occhi.

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Scritta da Charley e Vlas Parlapanides (gli stessi sceneggiatori di un’altra opera mitologica recente, il film Immortals), e prodotta dai Powerhouse Animation Studios, con sede in Texas: Blood of Zeus si può dunque davvero considerare una serie tv Anime?

Decisamente sì, dato l’elevato numero di disegnatori nipponici presenti, così come il design dei giganti e dei demoni è un chiaro omaggio a Devilmen e ai Kajuu di Go Nagai.

Inoltre, al pari della già citata Castlevania, Blood of Zeus è un toccasana per gli amanti dell’animazione di qualità. Non solo è curata di più rispetto alle ultime puntate degli Anime classici (come Dragon Ball Super) che non hanno sempre le possibilità economiche per eccellere, ma si discosta completamente sia dal gommoso 3D, ma anche dall’animazione tradizionale ma al tempo stesso sbrigativa e pacchiana adoperata da alcuni reboot moderni (Ducktales, La carica dei 101, Gli Antenati…)

Il Doppiaggio di Blood of Zeus

Non avendo bisogno di operare scelte di marketing tipiche dei film d’animazione, il doppiaggio italiano di Blood of Zeus può contare su un gruppo di voci di soli professionisti, diretto da Bruna Tomaselli.
Primo ad essere notato è naturalmente il protagonista Heron, Flavio Aquilone, una vera leggenda nel mondo del doppiaggio nonostante la sua ancor giovane età, da Draco Malfoy a Light Yagami, solo per citarne due. Heron come dicevamo, è un personaggio davvero versatile. Rabbia, preoccupazione, tristezza alternano la sua personalità, e Flavio Aquilone ha saputo raccontare al meglio questi stati d’animo.

Secondo posto a Sabrina Duranti, voce di Era. La sua interpretazione ha decisamente ricordato la Malefica della maestosa Tina Lattanzi, capace di aumentare la tonalità della sua rabbia in maniera sublime.
Ultimo posto del podio a “suo marito”, lo Zeus di Stefano Alessandroni. Un timbro saggio e profondo, assolutamente perfetto per il sovrano dell’Olimpo. La sua parte umana, il vecchio Elias, è stata invece affidata a un vero veterano del mestiere, il grande Ambrogio Colombo.

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Riccardo Scarafoni con il suo Seraphim ci ha regalato una nuova voce da cattivo da amare (e temere), mentre la voce “Leonardiana” (per gli amanti di Big Bang Theory) di Gabriele Lopez su Evios ha saputo abbassare in certe situazioni la tensione di questa storia egregiamente cupa.
Doverosa menzione anche degli altri attori, presenti tra i titoli di coda di ogni puntata insieme ai loro colleghi stranieri (almeno dieci Paesi diversi dal nostro citati, perché appunto, non si doppia solo in Italia):

Alexia: Maria Giulia Ciucci
Electra: Beatrice Margiotti
Kofi: Gabriele Sabatini
Chirone: Roberto Fidecaro
Ermes: Alberto Franco
Ade: Stefano Macchi
Apollo: Matteo Costantini
Ares ed Efesto: Fausto Tognini
Re Peliandro e Poseidone: Alessandro Ballico
Ariana: Michela Alborghetti

Direzione e recitazione da incorniciare, un piccolo appunto invece sui dialoghi di Linda Barani, magari per migliorare la già annunciata seconda stagione: sarebbe stato più ideale un linguaggio più formale, soprattutto quando i mortali, o gli Dei più giovani, si rivolgono a Zeus.

Blood of Zeus è disponibile su Netflix dal 27 ottobre 2020.

Regia: Shaunt Nigoghossian Con: Jason O’Mara, Elias Toufexis, Jessica Henwick, Chris Diamantopoulos, Matthew Mercer Anno: 2020 Durata: 8 Episodi (25/37 min.) Paese: USA Distribuzione: Netflix

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