Un’Altra Vita – Mug: Vincitore del gran premio della giuria alla 68-esimo festival internazionale del cinema di Berlino, il film tratteggia un interessante ritratto della Polonia contemporanea tra il desiderio di proiettarsi nel futuro ed un passato ancora molto ingombrante.
Jagek (Mateusz Kosciukiewicz) è un giovane operaio che vive in un comune rurale polacco nella fattoria di famiglia. Appassionato di metal, sogna di andare a vivere in Inghilterra e di sposare la sua fidanzata di cui è profondamente innamorato. Durante i lavori per costruire la statua del Cristo più alta del mondo cade dall’impalcatura sulla quale stava lavorando e si sfigura il volto. I medici effettuano su di lui il primo trapianto di viso d’Europa che riesce perfettamente ma quando ritorna alla sua quotidianità si rende conto che la sua vita è cambiata per sempre.

Cosa funziona Un’altra vita – Mug
La pellicola rappresenta una interessante riflessione sulla Polonia di oggi, ma anche sulle società occidentali in generale, rappresentata in maniera a tratti desolante. Un paese attraversato da violente influenze di un capitalismo selvaggio ma ancora preda di un cattolicesimo che a tratti è solo di facciata e da una grande pochezza culturale. Nella pellicola si rappresentano famiglie affollate che sbarcano il lunario in un ambiente spesso talmente arretrato culturalmente che qualsiasi aspirazione sembra non avere futuro alcuno.
Estremamente efficace ed in linea con la contemporaneità la scelta registica di mettere a fuoco, scena per scena, esclusivamente gli aspetti o i personaggi su cui focalizzare l’attenzione durante lo svolgimento della narrazione.

Perché non guardare Un’altra vita – Mug
Seppur caratterizzato da una vena ironica molto ben riuscita, si ride spesso e di gusto, la pellicola nel suo complesso risulta piuttosto angosciante, non è quindi adatta ai pubblici alla ricerca dell’intrattenimento e a coloro che sono meno avvezzi alla introspezione e a riflessioni di più ampio respiro.
Un’altra vita – Mug è una amara riflessione sulla caducità degli elementi su cui si basano le nostre esistenze e su quanto poco basta a distruggere le nostre fragili identità. Una sguardo realistico e sincero sulle apparenze che di fatto regolano le nostre vite che si nascondono dietro le facciate delle famiglie, delle religioni e delle convenzioni.
Un’Altra Vita – Mug è al cinema dal 24 Aprile con Bim Distribuzione e Movies Inspired
Daruma View