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Submergence: un cambio di rotta nel cinema di Wim Wenders

Submergence: Wim Wenders compie rispetto al proprio cinema un inaspettato cambio di rotta, che potrà contrariare chi ha amato il suo passato stile eccentrico, languido, fortemente realista eppure allo stesso tempo vagamente grottesco.  

James (James McAvoy) è un cooperante internazionale che in realtà lavora per lo spionaggio britannico, Danielle (Alicia Vikander) una bio-matematica che studia i fondali degli oceani. I due s’incontrano su una spiaggia della Normandia e s’innamorano, ma pochi giorni dopo lui parte per un lavoro in Somalia, mentre lei prenderà parte a un rischioso progetto di ricerca nel Mar Glaciale Artico. Il forte amore che li lega rappresenterà, nonostante la distanza, l’unico modo per far fronte alle dure prove che entrambi dovranno affrontare.

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Cosa funziona in Submergence

Funziona sopra ogni altra cosa l’alchimia tra i protagonisti, la grazia fragile di lei contrapposta prima e amalgamata poi all’irrequietezza consapevole di lui. Tutta la prima parte del film, complice anche un buon lavoro di scrittura oltre che di performance, è corpo e cuore, sentimento libero e autentico in grado di appiccicarsi all’emotività di noi che guardiamo.

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Perché non guardare Submergence

James viene rapito da un gruppo di estremisti islamici e la seconda parte del film è prettamente politica. Riflessioni interessanti sul piatto, figure di rilievo e non trascurabile spessore (il dottore), per un film che però scivola troppo spesso nel rischio del polpettone sentimentale. Irriconoscibilmente girato da un Wim Wenders dimentico del proprio cinema, Submergence evidenzia una regia schematica alla costante ricerca della metafora. Fuor di tutto quanto detto fino ad ora, è forse il finale (più ambiguo o più insignificante?) a convincere meno in quest’ultima fatica del grande regista tedesco.

Submergence ad ogni modo non lascia certo spazio alla noia: l’adozione del flashback come linea narrativa crea un’istantanea dipendenza dal racconto e dal suo sviluppo, garantendo una suspance in costante crescendo. Un’opera a metà, che fa vibrare le corde del cuore ma non dice nulla di nuovo, nonostante si ponga fin dall’inizio l’evidente obiettivo contrario.

Submergence è al cinema dal 22 Agosto con Movies Inspired

Regia: Wim Wenders Con: Alicia Vikander, James McAvoy, Alex Hafner, Audrey Quoturi, Celyn Jones, Harvey Friedman, Jess Liaudin, Godehard Giese, Matthew Gallagher, Clémentine Baert, Karim Wallet, Jannik Schümann, Jean-Pierre Lorit, Marie-Anne Cambon Bonavita, Andrea Guasch, Adam Quintero, Julien Bouanich, Thibaut Evrard, Loïc Corbery, Franck Rosazza, Antoine Bouchayer-Mallet, Reda Kateb Anno: 2017 Durata: 112 min. Paese: USA, Germania, Francia, Spagna Distribuzione: Movies Inspired

About Raffaele Mussini

Raffaele Mussini
Appassionato di cinema a 360°, bulimico di visioni fin da piccolo. Si laurea in Marketing, per scoprire solo qualche anno più tardi che la sua vocazione è la scrittura. Pubblica così due romanzi e un saggio di cinema, "In ordine di sparizione - Più di duecento film che forse non avete mai visto o che avete dimenticato", edito da Corsiero Editore. Sta lavorando a un quarto libro, ma nel poco tempo libero il cinema combatte duramente per farsi strada e conquistarsi il primato tra le sue passioni. Ama Malick, Scorsese e Mario Bava, tra i tantissimi, con una predilezione per l'horror e per il noir d'altri tempi.

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