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Lo Spietato: il cinema italiano che conta su Netflix

Omaggiando il nostro cinema gangster/poliziesco degli anni ’70, “Lo spietato” si dimostra un aggiornamento frizzante, energico e avvincente. Con un perfetto Riccardo Scamarcio.

Ascesa al potere del calabrese Santo Russo (Riccardo Scamarcio), cresciuto nelle periferie milanesi, che dopo i primi furti in periferia e il carcere minorile, deciderà di seguire le proprie aspirazioni criminali entrando nel multiforme, affascinante e insidioso mondo della malavita.

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Cosa funziona in Lo Spietato

L’omaggio al genere e la sua rivisitazione, il lontano poliziesco made in italy che di cerebralismi e astrazioni intellettuali se ne infischiava e pensava solo al cinema. Funziona poi l’adesione al racconto, veloce e a tratti sarcastica, ironica e a tratti piacevolmente debordante, per certi versi scorsesiana. Tutto è sulle spalle di Scamarcio, un “bravo ragazzo” crudele e spaccone, rutilante e irrefrenabile, pregno di un magnetico charme luciferino.

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Perché non guardare Lo Spietato

Non guardate Lo Spietato col costante metro del paragone (quei gloriosi anni 70’ sono irreplicabili), con l’idea di aspettarvi qualcosa di nuovo o con il fucile pronto a sparare su presunti saccheggi da modelli altri. Il film vince proprio perché riesce a rielaborare, condire e (ri)proporre queste componenti (il dèjà vù e le molteplici strizzate d’occhio) in virtù di un format narrativo attuale, di un’idea di cinema squisitamente popolare che guarda al passato ma fa parte del presente.

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Un ottimo gangster movie, che trascina a sé il solo grande rimpianto di non poter vedere il buio della sala nell’ottica di un’ordinaria distribuzione (il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane solo l’8, 9 e 10 aprile 2019 da Nexo Digital). Lui più di decide di altri film italiani in circolazione.

Adattamento cinematografico del romanzo Manager Calibro 9 scritto da Pietro Colaprico e Luca Fazzo. Azzeccata anche la colonna sonora.

Lo Spietato è disponibile in esclusiva sul catalogo Netflix

Regia: Renato De Maria Con: Riccardo Scamarcio, Sara Serraiocco, Alessio Praticò, Alessandro Tedeschi (II), Marie-Ange Casta, Valentine Payen, Fulvio Milani, Matteo Leoni, Fabio Pellicori, Fortunato Verduci Anno: 2019 Durata: 107 min. Paese: Italia Distribuzione: Netflix/Nexo Digital

About Raffaele Mussini

Raffaele Mussini
Appassionato di cinema a 360°, bulimico di visioni fin da piccolo. Si laurea in Marketing, per scoprire solo qualche anno più tardi che la sua vocazione è la scrittura. Pubblica così due romanzi e un saggio di cinema, "In ordine di sparizione - Più di duecento film che forse non avete mai visto o che avete dimenticato", edito da Corsiero Editore. Sta lavorando a un quarto libro, ma nel poco tempo libero il cinema combatte duramente per farsi strada e conquistarsi il primato tra le sue passioni. Ama Malick, Scorsese e Mario Bava, tra i tantissimi, con una predilezione per l'horror e per il noir d'altri tempi.

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