Ebbene, dopo il deludentissimo La Torre Nera, uno degli attori attualmente più carismatici del mondo, ovvero Matthew McConaughey, premio Oscar indiscutibile per la sua monumentale interpretazione in Dallas Buyers Club, nell’anno e cerimonia in cui batté Leo DiCaprio di The Wolf of Wall Street, un attore che sino a qualche anno nessuno, diciamo la verità, prendeva troppo seriamente e lo si scambiava per un mezzo clone più scialbo di Paul Newman, e che invece magnificamente ha cominciato a inanellare tutta una serie di performance statuarie, grandioso e indimenticabile nei panni di Rust Cohle nella prima stagione di True Detective, è pronto a tornare col suo fascino e la sua bravura oramai appurata e inconfutabilmente attestata.
Lo vedremo in ben tre film, dei quali già si parla un gran bene, e speriamo vivamente che queste pellicole possano mantenere le promesse molto alte.
Parliamo di White Boy Rick di Yann Demange, di Serenity scritto e diretto da Steven Knight, regista di Locke e sceneggiatore fra gli altri de La promessa dell’assassino, e soprattutto dell’attesissimo The Beach Bum di Harmony Korine, film che del terzetto pare il più artisticamente appetibile ma anche quello destinato inevitabilmente a creare maggiori polemiche, insomma dei tre è il titolo già più controverso.
Un film in cui il nostro McConaughey interpreta uno stoner, cioè un tossico, un fattone, un eterno ribelle che vive una vita tutta sua e personalissima.
Daruma View 