Presentato NOMA: Una sfida creativa alla vita, lavoro documentaristico e divulgativo portato avanti da Alessandra Laganà e ispirato alla propria malattia.
Progetto complesso e lineare insieme, NOMA: Una sfida creativa alla vita è stato presentato alla stampa in settimana presso il We-Gil di Roma alla presenza tra gli altri dell’autrice Alessandrà Laganà e del regista Andrés Arce Maldonado. Sostenuto da una serie di loghi importanti legati al mondo della medicina e della salute, NOMA è un film, un lungometraggio breve sospeso tra il racconto documentaristico e l’astrattismo simil-avanguardistico. Lo scopo, raccontare della battaglia sostenuta dalla sua autrice e protagonista contro un tumore al seno diagnosticatogli nei mesi precedenti. Pensato come forma di “risposta” personale alla malattia, NOMA ha presto trovato la propria forma come prodotto audiovisivo professionale e di livello. Si presenta ora, fatto e finito, come sorta di proposta per un progetto multimediale e aperto: l’invito alla narrazione e alla creazione artistica come strumento per reagire, rivolto in direzione di ogni vittima. In questo senso, l’evoluzione è la neonata Associazione NOMA World, votata proprio ad un simile obbiettivo.
Il piccolo lavoro alla base di NOMA (30mila euro di budget, per lo più coperto dalla Lazio Innova) ha presto trovato l’appoggio e l’interesse di diversi nomi ed enti di livello nazionale. Il Ministero della Salute e l’AOIM stanno sostenendo la diffusione della pellicola, come anche il lavoro di scambio culturale della NOMA World. Anima e forza motrice del progetto è proprio Alessandra Laganà: ora in perfetta salute, ha avuto modo di raccontare la sua esperienza e la genesi del film (coinvolgendo nel dibattito sull’effettiva potenzialità lenitiva del processo creativo una serie di personalità del campo medico), portato poi avanti insieme a Tommaso Barletta. Breve e potente, personale e a tratti surreale, il progetto dietro il film NOMA può ora essere approfondito sul suo sito ufficiale.
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