Dei: Presentato al BIF&ST 2018 e diretto da Cosimo Terlizzi, il film prodotto da Riccardo Scamarcio approda al cinema il 21 giugno, direttamente dal festival del capoluogo pugliese per raccontare quella stessa terra che lo ha ospitato in anteprima.
Martino è un ragazzo intelligente, ma anche ingenuo. Nel suo animo si cela un conflitto non facile da risolvere: la fedeltà alla terra, alla campagna, dove è cresciuto, e il desiderio di fuga da essa, l’attrazione nei confronti di tutto ciò che è lontano e diverso dalla realtà a lui nota.
Cosa funziona in Dei
Film riconosciuto di interesse culturale con contributo economico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo e realizzato con il sostegno della Regione Lazio e dell’Apulia Film Commission, Dei è uno scorcio di Puglia che combatte con tutte le sue forze per emergere tra i numerosi panorami italiani solitamente prediletti nel fare da sfondo ai lungometraggi più acclamati. Attraverso la metafora dell’albero, si fa forza una visione affettiva e memoriale da non sottovalutare, perché più vicina al quotidiano di quanto si possa immaginare.
Un riscatto per la regione Puglia, quindi, ma anche un’ode all’antichità e al suo potere attrattivo, che accompagna Martino in un viaggio interiore che intreccia realtà e immaginazione. La vera forza interpretativa della pellicola risiede però nei personaggi secondari portati sullo schermo da Andrea Arcangeli e Martina Catalfamo, gli unici, forse, che riescono davvero a calarsi nel proprio ruolo.
Perché non guardare Dei
Nonostante la presenza di due attori di spessore come Riccardo Scamarcio e Valeria Golino alla produzione, il film si carica di una pesantezza su cui non è semplice passare sopra, e che in più occasioni ne va offuscando le qualità. Memori di un’operazione narrativa dai tratti vagamente simili come Call Me By Your Name di Guadagnino, è difficile non pensare a un confronto tra i due per alcuni aspetti; ma, sfortunatamente, non si può considerare una lotta ad armi pari – non che abbia la pretesa di esserlo, d’altronde -. La sceneggiatura avrebbe decisamente potuto fare di più a sostegno dell’idea, così come la recitazione, ma visto anche l’impegno profuso, e considerando la media dell’età anagrafica del cast, possiamo attribuire all’inesperienza le pecche maggiori a tal riguardo.
Troppo macchinosi e talvolta sfocati i collegamenti con l’arte greca, che risultano più funzionali e indovinati in determinate scene, meno in altre.
Dei sarà al cinema dal 21 Giugno 2018.