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Babadook – Icona LGBT nata per un errore di Netflix

Celebrare il PRIDE MONTH non è mai stato così spaventoso! Scherzi a parte, Koch Media festeggia il Mese dell’Orgoglio LGBT con Babadook, lungometraggio horror diretto da Jennifer Kent divenuto da qualche anno un’icona gay a causa di un errore di Netflix.

Nel 2016 il servizio streaming numero uno al mondo ha per sbaglio inserito Babadook nella sottosezione LGBT Movies, dove di solito sono presenti contenuti legati a tematiche del mondo gay e transgender. Questo “piccolo” errore ha scatenato l’ilarità degli utenti del World Wide Web sui social network e oggi Babadook viene considerato di fatto un’icona dell’universo LGBT.

Leggi la recensione del bluray

Koch Media si è occupata della release in DVD e Blu-Ray del film della Kent nel lontano Ottobre del 2015, un anno prima rispetto agli eventi che hanno trasformato la tenebrosa creatura della notte in una iconica figura tutta arcobaleno!

A proposito di Babadook
Sei anni dopo la morte violenta del marito, Amelia si sforza di crescere nel migliore dei modi il figlio di sei anni, Samuel. Il piccolo, infatti, rimasto sconvolto dalla morte del padre, presenta uno squilibrio che lo induce a comportamenti violenti e compulsivi a scuola e a casa e, soprattutto, a fare sogni ricorrenti nei quali una mostruosa creatura cerca di uccidere lui e sua madre. Quando una notte i due ritrovano un inquietante e sinistro libro di favole, la minaccia immaginata da Samuel inizia a concretizzarsi e la casa viene infestata da forze oscure. Ben presto la presenza di una creatura malefica e distruttiva sconvolgerà tragicamente gli equilibri familiari in un crescendo di tensione devastante.

–        Oltre 1,5 milioni di euro al Box Office
–        Il mito dell’Uomo Nero reinterpretato dalla regista australiana Jennifer Kent
–        Vincitore di 45 premi e oltre 50 nomination ai festival di genere di tutto il mondo
–        Definito “profondamente disturbante” dal maestro del terrore Stephen King

About Davide Belardo

Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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